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KEGEL Infiammazione Prostata

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Messaggio originale di cesar21
Io sì, te?
A me è stato detto di ripetere spermiocoltura.. Dai risultati c’erano solo più leucociti rispetto al normale, ma nulla di più..

Dopo aver curato la prostatite non ho fatto più niente. Adesso sono riandato all’andeologo e devo rifare tutti questi esami, poi vedrò che mi dicono…

Ottimo! Se hai novità aggiornaci qui!

non sono i kegel ad infiammare la prostata, sono la sofferenza del reticolo vascolare pelvico e l’infiammazione prostatica (ancorchè asintomatica) che vengono messi in evidenza dai kegel.

Ed è anche vero che la maggior parte dei trattamenti contro la prostatite agisce troppo spesso a botte di antibiotici e antiinfiammatori senza arrivare toccare la questione alla radice, rappresentando troppo spesso una “soluzione” effimera.

Oltretutto la sola spermiocoltura non basta ad inquadrare la condizione prostatica nel suo complesso.

Messaggio originale di _nadir_
non sono i kegel ad infiammare la prostata, sono la sofferenza del reticolo vascolare pelvico e l’infiammazione prostatica (ancorchè asintomatica) che vengono messi in evidenza dai kegel.
Ed è anche vero che la maggior parte dei trattamenti contro la prostatite agisce troppo spesso a botte di antibiotici e antiinfiammatori senza arrivare toccare la questione alla radice, rappresentando troppo spesso una “soluzione” effimera.
Oltretutto la sola spermiocoltura non basta ad inquadrare la condizione prostatica nel suo complesso.

Quindi cosa dovremmo fare?

per prima cosa bisogna capire se c’è o no un’infiammazione prostatica in corso o un problema congestizio/infiammatorio del reticolo vascolare pelvico. Se questo quadro venisse confermato allora il PE e i Kegel non fanno altro che agire su un terreno già indebolito di suo e non è piu questione di chi provoca che cosa, ma è questione di risolvere primariamente l’infiammazione che sta alla base di tutte le questioni. Riguardo il trattamento della prostata ci sono varie scuole, quella che va per la maggiore è quella di aggredire la povera prostata a botte di antibiotici e antiinfiammatori, ottenendo in via temporanea una apparente attenuazione sintomatologica e del fenomeno infiammatorio salvo poi ricadere nuovamente - e peggio - sempre nelle solite problematiche. Da notare anche che l’uso intensivo di antiinfiammatori abbatte a lungo andare le capacità difensive locali e non solo! Un altro approccio è quello di capire quali sono a monte le cause della prostatite, agendo su piu fronti e non ultimo quello alimentare/comportamentale. La prostata infiammata necessita prima di tutto di un percorso ricostitutivo ed eventualmente decalcificante in caso siano presenti zone fibrose o calcifiche.

Grazie per le informazioni molto utili! Vorrei capire meglio però come fare concretamente a capire se c’è o no un’infiammazione prostatica in corso o un problema congestizio/infiammatorio del reticolo vascolare pelvico? Nel senso, che esami sono consigliati in questi casi visto che hai detto che la spermiocoltura non basta? Gli urologi purtroppo non sono per niente preparati, la maggior parte.

già l’ecocolordoppler sovrapubico e transrettale è in grado di “vedere” bene e da vicino la prostata, la fase doppler è in grado di dire di più riguardo alla congestione del reticolo. Poi ovviamente quella è una “fotografia” del momento, e l’andamento complessivo può essere così o meno. Attenzione particolare deve essere prestata in caso di presenza di zone fibrose all’interno della prostata o - peggio - calcificazioni perchè queste stesse sono motivo di ri-sostegno indiretto dell’infiammazione prostatica. Lo spermiogramma e la spermiocoltura sono esami che integrano il quadro. Indicatori di prostatite sono i noti indicatori specifici, tra i quali il calo di volume eiuaculatorio e la perdita di erezione o di scadente qualità come espressione diretta della congestione del reticolo vascolare. Di solito per una persona normale in condizioni normali, in caso di prostatite è meglio evitare l’eccesso di caffè, ovviamente divieto totale di fumo se uno fuma, ridurre al minimo la sedentarietà praticando magari nuoto (che sarebbe l’ideale per decongestionare l’area pelvica) e qualcuno consiglia la curcuma a titolo antiinfiammatorio della prostata.

Messaggio originale di _nadir_
Già l’ecocolordoppler sovrapubico e transrettale è in grado di “vedere” bene e da vicino la prostata, la fase doppler è in grado di dire di più riguardo alla congestione del reticolo. Poi ovviamente quella è una “fotografia” del momento, e l’andamento complessivo può essere così o meno. Attenzione particolare deve essere prestata in caso di presenza di zone fibrose all’interno della prostata o - peggio - calcificazioni perchè queste stesse sono motivo di ri-sostegno indiretto dell’infiammazione prostatica. Lo spermiogramma e la spermiocoltura sono esami che integrano il quadro. Indicatori di prostatite sono i noti indicatori specifici, tra i quali il calo di volume eiuaculatorio e la perdita di erezione o di scadente qualità come espressione diretta della congestione del reticolo vascolare. Di solito per una persona normale in condizioni normali, in caso di prostatite è meglio evitare l’eccesso di caffè, ovviamente divieto totale di fumo se uno fuma, ridurre al minimo la sedentarietà praticando magari nuoto (che sarebbe l’ideale per decongestionare l’area pelvica) e qualcuno consiglia la curcuma a titolo antiinfiammatorio della prostata.

Ti ringrazio solo ora per il messaggio! Posso chiederti se anche tu hai avuto problemi (o magari sei un medico o semplicemente informato per cultura personale)?

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