Thunder's Place

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Il nuovo bar del forum ancora più nuovo

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Erano un po’ di anni dopo, mi trovavo nel pieno della dipendenza da coca. Una notte d’estate come altre, ero appena stato dal pusher e avevamo fumato un paio di basi, dopodichè sono uscito alla ricerca del sesso. Quella sera mi fermai da un gruppetto di nere, ero molto giuvane e loro decisero che con me doveva venire altrettanto la più giovane di loro. Disse di chiamarsi Becky. Ci appartammo in auto avevo due pucciotti pronti nel posacenere della vettura, ero pieno di barella fino al midollo, ma lei era bellissima. Chiaccherammo un po’, le chiesi se voleva pippare o fumare, mi chiese una sigaretta. Fumammo, dopodichè iniziammo ad accarezzarci… Le tolsi le mutande e le feci un cunnilingum, sono quasi sicuro di averla fatta godere, dopodichè abbiamo fatto l’amore. Ci siamo perfino baciati, è stato davvero tutto molto bello. Alla fine di tutto ci scambiammo i numeri di telefono, mi disse che voleva uscire ancora con me. Ci siamo pure sentiti qualche volta, ma non l’ho mai più rivista. Posso dire che quando ci penso provo ancora una certa tenerezza. Era molto dolce, mi piacerebbe poterla rivedere anche se credo che la sua vita in tutti questi anni l’avrà indurita irrimediabilmente. Penso che non superasse i 20 anni, del resto io ero solo poco più grande.

Era da poco passato il 20 di Febbraio del 2001, giorno in cui lasciai Stella, mia fidanzata dall’estate del 1999. Conobbi in chat una di mestre, lei apparve interessata a me al punto che mi invitò ad una festa che avrebbe dato il weekend successivo, di Sabato sera. Io non sapevo nulla di lei, non avevo nemmeno una fotografia. Andai completamente alla cieca.

Così presi il treno (Intercity) ma avevo soldi solo per il biglietto + supplemento rapido fino a Verona, da lì in poi mancava il supplemento rapido (richiesto per viaggiare su quel tipo di treno). Insomma dopo Verona il controllore mi disse: Non puoi più viaggiare su questo treno, devi scendere alla prossima e prendere un regionale. Lo pregai di non fare lo stronzo e lui accettò: mi fece arrivare fino aMestre a patto che viaggiassi in piedi fuori dalla sua guardiola. Ma non fu un cattivo compromesso. Ovviamente Eleonora (la tizia) sapeva che condizione per cui io andassi da lei fosse di ripagarmi il ritorno e infatti lo fece.

Va bè, arrivai a mestre e una volta defluita la folla dal binario rimasi completamente solo e passeggiavo avanti e idietro in attesa…. di non spaevo nemmeno chi!!! A un certo punto ho visto due salire dalla scale del sottopassaggio una bionda, diciamo normale, l’altra era un mora con due occhi azzurro-blu che Dio Santo mi ricordo ancora aver detto dentro di me “Mamma che figa questa!!!” Mentre lo pensavo lei alzò il braccio verso di me fece un gran sorriso e mi disse “Sei tu!”…. Cioè… non ricordo tanti altri momenti della mia vita in cui una sorpresa così grande mi desse tanta felicità.

Andammo in un bar per passare un po’ di tempo, ovviamente un bar in cui non ero mai stato prima, e ad un certo punto (certo di una risposta negativa) chiesi al barista:” Senti, stasera ho una festa, mi presti lo shaker?” Lui si girò, prese lo shaker e me lo diede.

La giornata era sempre più sorpresndente!!!!!!

Andammo a fare la spesa di alcolici e dopodichè a casa di Eleonora, la bionda ci lasciò. Preparammo un paio di drinks, il primo un negroni, che come alzai il bicchiere per fare “cin cin” lei aveva già bevuto il suo, tutto d’un fiato. Ci rimasi molto di merda. Molto!!! Un Negroni tutto d’un fiato….. “Me ne fai un altro per favore?” Fece la stessa fine del primo. Mi fai qualcosa di diverso per favore? Partì, come i due negroni, un White lady. Iniziò a baciarmi e mi portò in camera da letto, dove evitò a tutti i costi il cunnilinguum e questa cosa mi brucia ancora oggi. Non so perchè, non volle assolutamente farmela leccare.

Tuttavia ci fecimo una sana scopata, finita la quale lei si alzò dal letto e fece UN VOLO, ma un volo di quelli incredibili. la misi sul letto coricata e in un secondo vomitò l’ira di Dio… Vabbè… pulii mentre lei dormiva.

Pace.

Mi misi in sala a guardare la TV e in quel pomeriggio io credo che da quella casa ci sia passata TUTTA Mestre. Ho conosciuto un botto di gente!!! Tutta gente che alla sera ritrovammo alla festa, dopo che la bella addormentata si risvegliò dopo aver riposato adeguatamente. Ma la sera fu anche più stupefacente del pomeriggio. A un certo punto suonò il campanello (e già era strano perchè fino a quel momento NESSUNO aveva suonato, tutti entravano e uscivano come cazzo gli pareva) e andò ad aprire proprio la bionda che era con noi di mattina (credo fosse la sua migliore amica, a questo punto)… come aprì la porta entrò una vecchia che iniziò a prenderla a sberle… ma forte!!!! allora siamo intervenuto io e un altro per dividerle e abbiamo cacciato fuori la tizia… Niente, era quella del piano di sopra che ne aveva abbastanza dei rumori.

Così la festa finì e tutti se ne andarono. Io mi trombai ancora una volta Eleonora prima di dormire e poi ancora di nuovo appena svegli di Domenica mattina, prima di essere acompagnato in stazione ed andarmene.

Penso che Eleonora sia la più bella ragazza cha mi sia mai scopato in tutta la vita. Era figa da morire davvero davvero. Ricordo ancora a memoria il suo numero di cellulare, ormai disattivo da tempo…. ogni tanto lo ricompongo, per curiosità :-)


Last edited by fvecchio79 : 06-16-2017 at .

Messaggio originale di fvecchio79

Era da poco passato il 20 di Febbraio del 2001, giorno in cui lasciai Stella, mia fidanzata dall’estate del 1999. Conobbi in chat una di mestre, lei apparve interessata a me al punto che mi invitò ad una festa che avrebbe dato il weekend successivo, di Sabato sera. Io non sapevo nulla di lei, non avevo nemmeno una fotografia. Andai completamente alla cieca.

Così presi il treno (Intercity) ma avevo soldi solo per il biglietto + supplemento rapido fino a Verona, da lì in poi mancava il supplemento rapido (richiesto per viaggiare su quel tipo di treno). Insomma dopo Verona il controllore mi disse: Non puoi più viaggiare su questo treno, devi scendere alla prossima e prendere un regionale. Lo pregai di non fare lo stronzo e lui accettò: mi fece arrivare fino aMestre a patto che viaggiassi in piedi fuori dalla sua guardiola. Ma non fu un cattivo compromesso. Ovviamente Eleonora (la tizia) sapeva che condizione per cui io andassi da lei fosse di ripagarmi il ritorno e infatti lo fece.

Va bè, arrivai a mestre e una volta defluita la folla dal binario rimasi completamente solo e passeggiavo avanti e idietro in attesa…. di non spaevo nemmeno chi!!! A un certo punto ho visto due salire dalla scale del sottopassaggio una bionda, diciamo normale, l’altra era un mora con due occhi azzurro-blu che Dio Santo mi ricordo ancora aver detto dentro di me “Mamma che figa questa!!!” Mentre lo pensavo lei alzò il braccio verso di me fece un gran sorriso e mi disse “Sei tu!”…. Cioè… non ricordo tanti altri momenti della mia vita in cui una sorpresa così grande mi desse tanta felicità.

Andammo in un bar per passare un po’ di tempo, ovviamente un bar in cui non ero mai stato prima, e ad un certo punto (certo di una risposta negativa) chiesi al barista:” Senti, stasera ho una festa, mi presti lo shaker?” Lui si girò, prese lo shaker e me lo diede.

La giornata era sempre più sorpresndente!!!!!!

Andammo a fare la spesa di alcolici e dopodichè a casa di Eleonora, la bionda ci lasciò. Preparammo un paio di drinks, il primo un negroni, che come alzai il bicchiere per fare “cin cin” lei aveva già bevuto il suo, tutto d’un fiato. Ci rimasi molto di merda. Molto!!! Un Negroni tutto d’un fiato….. “Me ne fai un altro per favore?” Fece la stessa fine del primo. Mi fai qualcosa di diverso per favore? Partì, come i due negroni, un White lady. Iniziò a baciarmi e mi portò in camera da letto, dove evitò a tutti i costi il cunnilinguum e questa cosa mi brucia ancora oggi. Non so perchè, non volle assolutamente farmela leccare.

Tuttavia ci fecimo una sana scopata, finita la quale lei si alzò dal letto e fece UN VOLO, ma un volo di quelli incredibili. la misi sul letto coricata e in un secondo vomitò l’ira di Dio… Vabbè… pulii mentre lei dormiva.

Pace.

Mi misi in sala a guardare la TV e in quel pomeriggio io credo che da quella casa ci sia passata TUTTA Mestre. Ho conosciuto un botto di gente!!! Tutta gente che alla sera ritrovammo alla festa, dopo che la bella addormentata si risvegliò dopo aver riposato adeguatamente. Ma la sera fu anche più stupefacente del pomeriggio. A un certo punto suonò il campanello (e già era strano perchè fino a quel momento NESSUNO aveva suonato, tutti entravano e uscivano come cazzo gli pareva) e andò ad aprire proprio la bionda che era con noi di mattina (credo fosse la sua migliore amica, a questo punto)… come aprì la porta entrò una vecchia che iniziò a prenderla a sberle… ma forte!!!! allora siamo intervenuto io e un altro per dividerle e abbiamo cacciato fuori la tizia… Niente, era quella del piano di sopra che ne aveva abbastanza dei rumori.

Così la festa finì e tutti se ne andarono. Io mi trombai ancora una volta Eleonora prima di dormire e poi ancora di nuovo appena svegli di Domenica mattina, prima di essere acompagnato in stazione ed andarmene.

Penso che Eleonora sia la più bella ragazza cha mi sia mai scopato in tutta la vita. Era figa da morire davvero davvero. Ricordo ancora a memoria il suo numero di cellulare, ormai disattivo da tempo…. ogni tanto lo ricompongo, per curiosità :-)

Bella storia vecchio :)

No amico, non puoi capire quanto era figa questa.. Eva03 faceva di nick sull chat di MSN. Ti giuro la più bella donna mai avuta. facciamo ragazza, all’epoca eravamo entrambi 22enni.

Ciao fvecchio, se la nostalgia fosse lo specchio non solo del tempo andato, del vissuto, ma anche di quanto sentimento si è provato, mi chiedo, perché la storia non ha avuto seguito, o meglio non l’hai coltivata?

Un saluto.😜


(08-2016) BP16-EG13,5

(04-2017) BP18-EG14

:-pulse: :jumpred:

Messaggio originale di fvecchio79

No amico, non puoi capire quanto era figa questa.. Eva03 faceva di nick sull chat di MSN. Ti giuro la più bella donna mai avuta. facciamo ragazza, all’epoca eravamo entrambi 22enni.

E poi come è finita? Dopo aver lasciato Mestre non hai più cercato di ricontattarla?

P.s. Mi sono appena accorto che ti ha chiesto la stessa cosa Parto :)

La settimana successiva mi sono visto con M. che è salita da Roma per conoscermi…. La racconto? va bene… :D

Era Sabato 17 Marzo del 2001 (ce l’ho tatuato sul braccio :) ) e M. appunto, conosciuta in chatroom MSN, venne da Roma. La portai subito di pomeriggio in una Suite del Motel Charlie, chiacchierammo un po’. Dopodichè uscimmo a cena e dopo cena andai dal pusher a prendere 4 pezzi. Tornammo al Charlie, chiesi a M. di aspettarmi in camera e andai in bagno. Rovesciai tutta la bamba sul bordo della vasca idromassaggio, preparai due righe e chiesi a M. di venire in bagno. Lei non volle pippare, si fumò solo il pucciotto. Siamo andati avanti un bel po’ io a pippare e lei a fumare, intanto chiaccheravamo e ci conoscevamo. Chi ha provato la bamba sa che la parlantina diventa irrefrenabile… e vabbè. Ad un certo punto iniziammo a baciarci, per lungo tempo, dopodichè le tolsi i vestiti e le feci un buon cunnlingum. Un po’ dopo mi portai ad “altezza naturale” e facemmo l’amore. Ma lei era vergine…….. Non lo sapevo e lei fa l’altro all’inizio mi assicurò di no. Solo dopo qualche tempo lo ammise. Cioè lei ha scelto, infine, me per perdere il suo fiore…. Un gesto che ha segnato le nostre vite, tanto che alla fine dell’anno ci lasciammo…. per poi tornare insieme nel 2012 dopo aver fatto le rispettive esperienze di vita. Ora abbiamo una stupenda bambina che ormai ha 3 anni. E stiamo strabene insieme nonostante il modo diametralmente opposto di vedere la vita. Abbiamo gusti opposti in tutto… Ma quando scopiamo, ragazzi!!!! :rolling:

Questa volta era tipo nel 2003, avevo appena iniziato stage qua dove lavoro attualmente. Lo stage era solo pomeridiano, perchè di mattina andavo ancora a scuola di programmazione, ma quel giorno non andai a scuola di mattino nè venni qua di pomeriggio perchè mi trovavo a Brescia, con una (non mi ricordo nemmeno come si chiamasse) morettona conosciuta su C6 (la chat della allora TIN).

Era carina, anche se non la ricordo un granchè bene a dire il vero… ricordo solo che era Primavera, lei stava in minigonna nera di quelle con le pens (quelle tutte pieghettate) e una canottierina anch’essa nera (mi piace pensarlo, ma la canottiera per la verità non la ricordo. Mi colpì molto la gonna). Calze nere (autoreggenti, ma quello l’ho scoperto dopo) e stivalazzi col tacco neri pure. Era sexy da morire. Solo che ci sentiva poco, poverina, aveva gli apparecchi acustici e io che ho una voce abbastanza bassa di tanto in tanto dovevo ripetermi in ciò che dicevo. Le chiesi di portarmi in un bel posto e lei per tutta risposta mi portò alla mostra delle armi medievali al castello di Brescia. Una mostra stupenda, davvero, io poi adoro quel genere di esposizioni. Mangiammo poi un panino insieme e al pomeriggio prendemmo la macchina per scendere di nuovo in città. ad un certo punto mi fece girare dentro una stradina e parcheggiare l’auto in un parcheggio sulla strada…. Ma niente di particolarmente imboscato. Tanto che quando iniziammo a baciarci non avrei mai creduto dopo un po’ di vederla levarsi le mutande da sotto la gonna, spogliarmi e poi….. me la sono trombata in un parcheggio in pieno giorno!!!! A onor del vero (e probabilmente lei lo sapeva) non è arrivata nemmeno una macchina e nessuna di quelle già parcheggiate si è mossa di lì, quindi niente interruzioni. E comunque è stata la prima volta in vita mia che mi sono trombato una vestita di tutto punto in auto. E’ stato sensuale da morire!! Anche lei, mai più sentita (ma lì perchè non ero… ehm… single in quel periodo e quindi è stata una scelta).

Sì però dai…. qualcun altro che racconti la sua… Ragazzi, ma che fine avete fatto?

La mia prima volta

Va bene, tocca à me di racontare una storietta di culo. Incominciamo col cominciamento, allora parliamo della mia prima donna.

Stavo in Cameroun, nelle montagne del Ovest. La gente era gentile, io ero l’unico bianchino (e molto biancho sono, anche tra Europei) nella mia età di 14 anni in un perimetro di 300 chilometri e andava in scuola locale come tutti gli altri. L’inizio, l’ametto, non era facile, mi hanno ben messo à prova sopratuttoo al calcio. Ma mi sono abituato e ho imparato à difendermi - e ho imparato che fa impressione di essere capace di correre piu veloce che tutti gli altri e anche saltare piu alto degli altri. White men can’t jump… non è sempre vero!

Ma c’era la lingua! O piuttosto le lingue (il Cameroun solo ne ha 180!) - perchè in Africa molti parlano giá lingua della madre, la lingua del padre (se viene d’un altro gruppo linguistico), la lingua del posto dove abitano, la lingua ufficiale (Francese nella parte dov’ero) e il Pidgin come lingua che quasi tutti capiscono un po. Io ero arrivato senza parlare il Francese, un po d’Inglese, il Tedesco e il dialetto Oberlandese…

Lasciamo il primo anno in scuola - o diciamo che ci son arrivato, ma non so neanche piu come. Mi ero fatto amici e tutto andava bene. Ma nel secondo anno arrivava una ragazza di Douala, dunque della capitale economica e lei era una stregha colla lingua d’acide. Mi faceva dei commentari e scherzi che io, sempre essendo un debutante nel Francese, avevo pena à capire. Ma arrivava anche una professoressa molto giovane, forse 25-26 anni, e ammetto di essere stato un po innamorato di lei. Una donna tipica del paese Bamileke, non troppo alta, ben ronda con un gran sorriso e un carattere sempre gioioso.

Un bel giorno, nella pausa delle dieci, quella ragazza mi faceva una frase che era particolarmente viziosa, e mio amico mi disse “Mais tu ne cognes jamais une femme?” (Ma tu no sbatti mai una donna?) - perche nei suoi occhi era normale d’argomentare a sberle se le donne andavano troppo lontano colle insolenze. Io, essendo timide e disorientato, rispondevo di “Ben, s’il le faut oui” (Be si, quando è necessario).

La professoressa che era in cortile per sorvegliare i studenti aveva sentito quel dialogo e veniva da me e mi disse “mi aspetti dopo scuola, ho qualcosa da spiegarti”. Io ero nervosissimo, ma lei era tutta gentile. Mi chiedeva se avevo capito cos’era successo e per me era difficile di spiegarlo. Alla fine ammetevo che credevo che “cogner” voleva dire “fottere” e per quella ragione avevo dato una risposta senza senso e valore.

Lei ha fatto una grande risata, poi mi guardava con un sguardo strano negli occhi chiedendomi che età avevo.”J’ai 14 ans, Madame la Professeur”. Lei faceva una piccola pausa, guardandomi dei piedi alla testa, poi prendeva i miei mani e mi disse “Senti, al Cameroun, à 14 anni sei già un uomo. Devi comportarti come un uomo!”

La mia faccia andava direzione colore ciliegia, perchè… naturalmente, io ero ancora vergine. Ma lei non mi lasciava e diceva con molto delicatezza senza parlare di ditagli imbarazzanti “C’è roba da imparare. Vieni à casa mia mercoledi pomerigio alle due.” e mi passava la mano tra i capelli con un gesto mezzo amicale, mezzo sensuale.

Oh che strani momento! Io ero convinto che lei mi farà una specie li lezione particolare come comportarsi colle donne insolente perche avevo capito che lei sapeva che quella ragazza di Douala mi faceva una vita male in scuola. Ero nervoso e non sapevo come preparami. E poi cosa dire ai genitori? Mi ero deciso a mentire per imbarazzo e per non dover spiegare tutta la storia. Quel mercoledi, ricordo di aver detto qualcosa di una festa d’anniversario e fuori casa mi lanciavo come un fulmine.

Ed eccomi à casa sua. Lei mi apriva la porta e mi faceva entrare senza dir niente. Chiudendo la porta, io gli diceva un buongiorno, e io li teneva la mano per salutarla. Ma lei, cosa faceva? Invece di farmi un ‘handshake’ come si fa dapertutto, apriva i bracci, mi stringeva contro suo petto abbondate e mi dava un bacio, ma Signori, un bacio in bocca che faceva suonare tutti i campanili del villagio al stesso tempo! E non si fermava, continuava e continuava ad impararmi come si fanno baci, da sensuale e tenero fino a salvaggio e ghiotto.

Quando mi lasciavo finalmente, ero vicino di mancamento e i miei pantaloni erano un po stretti per ragioni naturali. Fin’adesso, nessuno aveva parlato. Lei, senza pudore, metteva la mano sulla erezione e mi diceva “ma sei già un gran uomo, allora vieni! Ho una bella lezione à darti.” e mi dirigeva direzione letto.

E bella lezione era!

Due ore piu tardi, non aveva piu molte domande aperte sul tema del sesso. Lei mi ha imparato (che solidarità verso le sue compagne!) à dare piu piacere che à ricervere, e mi imparava alla prima lezione d’interpretare i segni del piacere femminile. Ne aproffito ancora oggi, di quella lezione! E siamo stati fortunati che c’era un temporale tropico che passava, perche lei era una buona professoressa ed io un buon studente che voleva dimostrare che la lezione era ben imparata. Ma che chiasso le donne sanno fare!

E alla fine, molto rilassati, abbiamo nemmeno parlato un po delle domande come parlare alle donne al Cameroun. Era facilissimo - bastava chiedere “Mi piaci, allora, hai voglia?” e la risposta era un si o un no. Basta, niente complicazioni, niente imbarazzo. Cosi lei faceva in un pomeriggio di stagione di pioggia, il cambiatmento di un ragazzo ad un giovane uomo.

Le lezioni perticolare si erano ripetate per alcune volte, con molto piacere mutuale. Lei, non essendo possessiva, mi dava anche aiuto per arrivare a cambiare da studente à praticante - con altre donne e ragazze.

Cosi, il mio ritorno in Svizzera quasi un anno dopo mi lasciava con un gran vuoto nell’anima e un gran problemo per i contatti colle donne europee.

Ma questo è un altra storia.


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Hey vecchio ti davi da fare eh? :D C’è un non sò che di romantico nella storia di M. Probabilmente il finale :-P Già credo che la verginità sia un passo importante, peccato che abbia perso molto valore nelle nuove generazioni.

Richard è vero il Cameroun è molto diverso dall’Europa, e ancora di più dall’Italia. Come tu hai già detto qui non puoi avvicinare le ragazze con una domanda del genere, il rifiuto è quasi garantito. Per non parlare della storia con la professoressa, sai quanti studenti hanno quel sogno erotico? Una bella prima volta. Solo che quì per una cosa del genere si finisce in prigione, è assolutamente impossibile :D


Rastapano's History: Diario Rastapano: un lungo viaggio

Rastapano

Si, era un sogno che diventava realtà. Un sogno che non osavo sognare nei miei sogni i piu corragiosi. Ma fortunato ero e non è da lamentarsi.

Anchè in Cameroun dal punto di visto legale è un caso limite. E non parlare della scuola che è molto cattolica, allora là problemi erano programmati… Ma siamo stato molto discreti e fortunati.

Quello che mi rende triste è che sè fosse stato un professore invece di una professoressa, la legge camerounese (ancora nel 2017!) pronuncia la pena capitale à tutti due involti. Non torniamo in politica, ma è un dishonore di avere quell’omofobia al livello della legge.


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Wao Richard… Che inizio! Comunque quella donna ti ha insegnato ad essere un vero uomo con le donne, il che secondo me consiste esattamente nel cercare il piacere reciproco e non esclusivamente il proprio!

Messaggio originale di fvecchio79
Wao Richard… Che inizio! Comunque quella donna ti ha insegnato ad essere un vero uomo con le donne, il che secondo me consiste esattamente nel cercare il piacere reciproco e non esclusivamente il proprio!

Almeno adesso non ci saranno piu domande guardando il mio avatar.

Non è lei, ma potrebbe ben essere :-)


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