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Cosa cerco di evitare con il Jelq

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Cosa cerco di evitare con il Jelq

Ciao ragazzi, voglio condividere il mio pensiero su alcune cose che cerco di evitare facendo jelq, poiché le considero come segnali negativi. O almeno su di me sono segnali negativi, e su di me equivalgono a dire che ho esagerato.

Le cose che cerco di evitare in una bella e anche “tosta” seduta di jelq sono due: la rottura di capillari e l’eccessivo accumulo di liquidi nel prepuzio.

La rottura di capillari, quei lividi che possono comparire sull’asta sotto forma di piccole macchie scure di qualche millimetro di diametro. È un segnale che mi comunica che ho usato troppa pressione o per troppo tempo. L’obbiettivo del jelq è espandere i tessuti, stimolarli ad espandersi, non quello di lesionare i vasi sanguigni. Non è assolutamente necessario, secondo me, generare un’intensità di lavoro tale da portare ad avere lividi sul pene. Io interpreto quel segnale come un’esagerazione, mi dice che qualcosa che va rivisto e corretto.

L’eccessivo accumulo di liquidi nel prepuzio (o sotto la base del glande per i circoincisi) mi dà un riscontro simile; anche lui vuole semplicemente comunicarmi che ho esagerato, ho spinto troppo o per troppo tempo accumulando liquidi nel prepuzio, cosa che non ha alcun significato per la crescita. Io il pisello lo voglio avere esteticamente bello dopo una seduta, senza lividi o gonfiori strani. Lo voglio avere pieno in modo uniforme, pesante, sicuramente arzillo.

È davvero pieno un pisello dopo una seduta di jelq, ma è un pieno che dà l’idea di un pisello in perfetta salute. Ci può stare che alle volte possa essere un pò affaticato, ma è simile a quando si fa un’attività fisica e dopo un bell’ allenamento ci si sente lavorati ma non certo spossati; ci si sente in forma!

Se dopo un pò di pratica si usano pressioni abbastanza forti e con un livello di erezione tendente all’alto, ci stanno sicuramente i giorni di riposo, ciascuno decide come intervallarli.

Chiaramente è solo la mia opinione data dalla pratica e dagli errori.

Quindi tu dici:
- no ai puntini
- no all’edema cutaneo

Io no nso quanto siano gravi questi due effetti collaterali, ma se si riassorbono velocemente penso che non sia un dramma. Ad ogni modo per condividere sul tema che hai proposto io ho notato che:
- i puntini mi vengono sempre meno man mano che passa il tempo e comunque quell iche appaiono se ne vanno nel giro di un’oretta.
- l’edema cutaneo, di entità molto lieve, mi viene se faccio i jelq fin sopra al glande. Se invece mi fermo prima non ho questo problema. Li faccio oliati.

A me personalmente invece ciò che cerco di evitare a fine esercizi è di fargli prendere freddo. Dopo aver fatto una sessione ho la sensazione che sia sconveniente che il freddo gli faccia fare tartaruga, perché sono convinto che mantenere la buona circolazione di sangue caldo velocizza l’apporto proteico e la riparazione delle micro lesioni, quindi scongiura danni e condizioni di sovrallenamento.


01-2016: BPEL=185; EG=130/127/130 (inizio)

01-2016: BPEL=185; EG=130/127/130 (attuale)

12-2016: BPEL=195; EG=140/137/145 (obiettivo)

Messaggio originale di big_bang

Quindi tu dici:

- no ai puntini

- no all’edema cutaneo

No, forse mi sono espresso male; ho parlato di rottura di capillari con lividi di qualche millimetro di diametro e di eccessivo accumulo di liquidi.

I minuscoli puntini rossi che possono comparire all’inizio o quando si cambia qualcosa, e che vanno via in qualche ora, sono diversi dai lividi che vengono per rottura di capillari. I secondi non vanno assolutamente via in qualche ora. Sono un chiaro segnale riguardo all’intensità eccessiva; io faccio jelq in modo abbastanza sostenuto (ci sono arrivato per gradi ovviamente), e non ne ho quasi mai. Se mi vengono vuole dire che ho esagerato.

Ripeto che non c’è alcun bisogno di rompersi dei capillari per fare jelq, e secondo me è un indicatore negativo.

Riguardo ai liquidi, ho parlato di eccesso. È normale che nel jelq, che si basa su spostamento di liquidi, ci sia qualcosa che ristagna per un pò nella pelle, ma non deve essere eccessivo. Penso che molti abbiano sperimentato la situazione di avere un prepuzio gonfio, per capirci come se fosse pieno di acqua (per capirci). È una cosa inutile ai fini dei guadagni, non è la pelle l’obiettivo del jelq; è fastidioso, la pelle è sottoposta ad uno stress inutile, a mio avviso è da evitare. Anche i pompatori esperti considerano questo come una cosa da evitare.

Riguardo al freddo a fine seduta alcuni lo prediligono. Bisogna però dire che il concetto di micro lesioni è un’ ipotesi tra le tante; nessuno sa cosa succeda esattamente nel pene durante il PE, alcuni appoggiano alcune ipotesi alcuni altre. Non è un dato di fatto, come si può capire leggendo il forum.

L’unica certezza è che non ci sono certezze, tranne quella che per avere risultati bisogna sbattersi assai, essere costanti, cercare le informazioni migliori e usare il buon senso.

Ah, ok, io pensavo che i puntini fossero capillari. Ad ogni modo ok, tu intendi macchie più grandi.

A me non è mai capitato di vedere macchie più grandi, credo che l’importante sia concentrare il lavoro e la pressione sui corpi cavernosi e non sulla pelle.
Stressare la pelle mi pare inutile, salvo casi specifici, ed è per quello che dicevo che io mi fermo prima del glande (lascio la pelle libera sul glande) ottenendo che non sto stressando quei capillari che potrebbero fare macchie.
Credo che se si gestisce correttamente la mungitura evitando di mungere pressurizzando anche la pelle sia veramente difficile riscontrare quel problema.

Io sono della scuola di pensiero che le microlesioni ci sono. Tant’è vero che se si esagera si arriva alle lesioni. Forse sono diverse da una microlesione muscolare post allenamento e probabilmente sono diversi i meccanismi di risposta all’allenamento. Nel tessuto muscolare avviene la supercompensazione e il corpo ricostruisce qualcosa di più forte dopo un microdanno subito. La stessa cosa avviene però anche per i tendini che sono invece tessuto connettivo, come potrebbero essere il legamento sospensorio o tunica albuginea. La risposta di un tendine è quella di diventare più duro e resistente alla rottura, cosa che avviene anche nel PE. E se con il tempo gli stimoli devono aumentare per me è solo perchè il tessuto più robusto ha bisogno di uno stimolo più forte altrimenti non si verificano le microlesioni. Punto di vista mio.

A parte i punti di vista specifici, il freddo va bene per alleviare irritazione, infiammazione e sensazione di dolore… non è che chi gradisce il freddo è perchè magari esagera? Io quando ho finito una sessione lo sento ben caldo, ma sono ancora all’inizio e non sto facendo sessioni estremamente impegnative. Magari un domani servirà il freddo anche a me.


01-2016: BPEL=185; EG=130/127/130 (inizio)

01-2016: BPEL=185; EG=130/127/130 (attuale)

12-2016: BPEL=195; EG=140/137/145 (obiettivo)

Io non ho un’ opinione riguardo ai meccanismi che producono la crescita perché non ho competenza. Volevo solo condividere il mio pensiero basato sulla mia relativamente breve esperienza con il jelq, esercizio con cui penso di avere una buona confidenza.


What is doing PE right? Getting the proper stimulation to recovery ratio. The other critical factor is: if you get vastly improved EQ, your chances of growth are far better! (cit. sparkyx) Warning! If you haven't gotten improved erections:

Ciao, parlando del Pe e del jelq avevo a questo punto un dubbio….io ho una cenetta che sta sul lato destro e poi si accentra….e quando faccio jelq secchi, non posso evitare di andare a premerci sopra e portare sua anche lei quando salgo con la mano….e un problema questo?

Ciao tkd9, sinceramente non penso. Comunque monitorala; il primo campanello di allarme è il dolore, e su una vena l’indurimento della stessa. Non penso che il jelq fatto con criterio sia un’attività particolarmente pericolosa; io sto avendo diversi benefici dal jelq, anche a livello circolatorio.

Con benefici intendo aumento di volume e migliore capacità erettile. Magari qualcuno con più competenza può darti un suggerimento migliore, ma se noti benefici non mi preoccuperei più di tanto.

Ciao tdk9, allora io ho dovuto confrontarmiconfrontarmi aimè più volte con la flebite, proprio nella vena grande a destra del pene e posso dirti che il primo campanello di allarme è una specie di fastidio/pizzichio proprio in concomitanza della vena accompagnato da un suo ingrossamento anche da semi flaccido.

Dopodiché seguiva un indurimento della vena stessa e un’erezione non al cento per cento, se hai uno di questi sintomi fermati del tutto e vai da un urologo.

Insomma ascolta il tuo lui se mentre fai jelq o anche dopo la sessione non da fastidio allora puoi stare tranquillo.


Start: BP:17 - NBP:15,8 -EG :12,5

Now: BP:18 - NBP:16,5 - EG:12,5

Goal : finché cresce

Mi sono venute in mente altre due cose che evito di fare durante o subito dopo il jelq; sono considerazioni personali e che non hanno a che fare con il risultato finale, con la crescita; però siccome ritengo che per me siano cose importanti, le scrivo.

Una cosa che evito durante il jelq è di guardare porno. Sinceramente io non sono un guardatore di porno, li guardo raramente, quasi mai (non è sempre stato così, ho fatto una scelta). Nel tempo ho capito che per il mio sistema, per il miglior funzionamento di quell’asse biochimico che produce eccitazione ed erezione, la realtà funziona meglio rispetto al porno. O comunque se devo generare un’erezione, l’immaginazione funziona bene.

Chi come me utilizza principalmente il jelq ha bisogno di avere una erezione, più o meno alta ma ci deve essere. Se mentre mi riscaldo immagino delle scene erotiche (con ME come protagonista), ottengo un’erezione, che poi modulo verso l’alto o verso il basso in base al livello che ritengo utile per fare il jelq. Immaginazione e un pò di stimolazione manuale sono per me più che sufficienti per avere l’erezione che mi serve durante il jelq.

C’è anche un motivo pratico per cui ritengo che non sia utile guardare porno durante il jelq. Io cerco di essere concentrato nel gesto, cerco di sentire quello che sto facendo e quello che il gesto produce. Avere davanti un porno distoglierebbe la mia attenzione dal gesto, dirigendola al porno. Inoltre cerco di evitare di confondere il momento che dedico al jelq con una sorta di attività sessuale, e penso (almeno così la vedo io) che per la maggior parte delle persone la visione di un porno sia legata alla masturbazione, che in qualche modo si può considerare una forma di attività sessuale. Per me il jelq non è e non deve essere una forma di attività sessuale.

La seconda cosa che evito, legata anche al discorso che ho appena fatto, è di eiaculare alla fine della seduta. Sul fatto che sia meglio o peggio ci sono parecchie discussioni, pareri diversi ed esperienze diverse, non esiste una regola. Io preferisco evitare di farlo, e non ne sento l’esigenza.

Rimango con un flaccido pieno e vigoroso per tutto il giorno dopo il jelq, e mi basta una leggera stimolazione mentale per produrre quantomeno una semi erezione. Lo sento più vivo, più attivo, più pieno. Se eiaculo alla fine di una seduta, questi effetti sono decisamente ridotti.

Forse è legato anche al fatto che ho un periodo refrattario abbastanza lungo, o a qualche fatto fisiologico, non so; so di per certo che su di me è molto meglio non eiaculare. Inoltre mi ricollego a quanto ho scritto sopra, cioè che cerco di non confondere il jelq con una specie di attività sessuale.

Poi io faccio jelq 5 giorni a settimana, se dovessi masturbarmi 5 volte a settimana mi sentirei un pò spossatto. Da un certo punto in avanti ho notato che masturbarmi molto riduce il mio livello di energia, sessuale e vitale in genere. Preferisco accumulare quell’energia e rilasciarla nel sesso vero e proprio. In questo modo mi sento più carico, più vitale e funziono meglio nel sesso.

Riesumo questa mia vecchia discussione per sottolineare una cosa: secondo me non c’è alcun bisogno di utilizzare pornografia per fare PE. Secondo me se c’è bisogno di pornografia per fare jelq c’è un problema con la pornografia. Voglio dirlo senza giudicare chi la utilizza, ma suggerendo di non farlo.

L’accesso alla pornografia oggi è qualcosa di totalmente diverso da quello che era per me quando ero in età di masturbazione importante, quando ero un ragazzo. Nelle città e nei sobborghi di prima cintura c’erano i cinema porno, c’erano le riviste porno, poi sono arrivate le videocassette (ma bisognava avere un videoregistratore per poterle vedere e io ad esempio non lo avevo). E per vedere le videocassette non ci si poteva chiudere in bagno o in stanza, perché non era fattibile.

Era una trasgressione, non una cosa normale, e per questo era anche eccitante. Se penso alla prima volta che ho visto la foto di una donna nuda su una rivista, la foto della figa, ricordo un altissimo livello di eccitazione. Però c’era una componente di immaginazione che aveva un ruolo importante; l’immagine era solo uno stimolo, e non era uno stimolo eccessivo.

Oggi è tutto diverso, e capisco molti ragazzi che oggi hanno un problema compulsivo con il porno e la masturbazione, perché se avessi avuto la stessa facilità di accesso quando ero un ragazzo mi sarei “ammazzato di seghe” con i porno.

Ma se si pensa di avere bisogno della pornografia per generare il livello di erezione che può servire per il jelq, senza essere in grado di procurarselo attraverso una stimolazione che ha a che fare con l’immaginazione o con immagini erotiche (che oggi potrebbero essere considerate ridicole), un problema a mio avviso può esserci.

Perché se si utilizzano stimoli forti per generare eccitazione, e soprattutto se quegli stimoli che si vedono non corrispondono a quello che la nostra realtà sessuale ci propone, può essere che si perda il gusto della curiosità, del piacere di scoprire, dell’erotismo.

Il fascino di uno sguardo, di un movimento, di una provocazione sottile, possono fare poco o nulla se si è abituati a guardare passivamente immagini che tolgono il gusto alla scoperta. E invece possono essere stimoli importanti, che ci riportano alla nostra naturale capacità di eccitarci. Nel rispetto dell’altro, cosa che spesso nella pornografia viene a mancare; perché la donna (in un contesto eterosessuale) è la persona con cui condividiamo il sesso, non un oggetto che lo riceve e che ci deve soddisfare.

La mia opinione è che il porno distorce la realtà, non fa bene alla funzione, non serve assolutamente per fare PE. Sperando di non passare per moralista suggerisco di non utilizzarlo per fare PE, e in generale di prenderlo nelle giuste dosi, senza abusarne. Senza sviluppare meccanismi di dipendenza o di tipo compulsivo, come mi succede di leggere.
Saluti.


What is doing PE right? Getting the proper stimulation to recovery ratio. The other critical factor is: if you get vastly improved EQ, your chances of growth are far better! (cit. sparkyx) Warning! If you haven't gotten improved erections:

Messaggio originale di Ypsilon
La mia opinione è che il porno distorce la realtà, non fa bene alla funzione, non serve assolutamente per fare PE. Sperando di non passare per moralista suggerisco di non utilizzarlo per fare PE, e in generale di prenderlo nelle giuste dosi, senza abusarne. Senza sviluppare meccanismi di dipendenza o di tipo compulsivo, come mi succede di leggere.
Saluti.

Non posso non quotarti ;)
Per me, come avrai letto dal diario, è stato proprio una brutta bestia.

Per il PE mai usato, non ho avuto mai problemi a mantenere l’erezione; anzi il problema è che ogni tanto mi devo fermare per farla calare.

Comunque anche io sono dell’opinione che si riesce ad usufruirne in maniera equilibrata non c’è alcun problema, ma se se ne sviluppa una dipendenza o non si riesce a mantenere un equilibrio bisogna rinunciarvi.

Senza parlare poi del fatto che molte delle pippe mentali che spesso ci si fa sulle dimensioni, derivano proprio dalla visione che crea il porno; io ricordo che nei periodi in cui guardavo porno me lo sentivo piccolo; invece ora quando mi guardo allo specchio sono soddisfatto :)
Altri problemi che ho avuto dovuti al porno e alla masturbazione compulsiva sono stati:
-eiaculazione precoce
-problemi erettivi confrontandomi con una donna ( ma forse qui entra il gioco il fattore delle prime volte)
-tendenza ad isolarmi e non parlare con le ragazze
-sviluppo di perversioni tramite la ricerca di scene sempre più spinte
-perdita enorme di tempo ed energie

Purtroppo è un meccanismo che ti rode dentro se non controllato e che ti spinge a cercare sempre di più, sempre nuovi stimoli per soddisfare i propri desideri.

Io direi che invece sarebbe molto meglio usare il proprio tempo per cercare di migliorare il rapporto sessuale con la persona con cui stiamo, o comunque prepararsi ad essa migliorando il controllo dell’orgasmo e la qualità erettiva!


Start(2013) 16BPx12.5MEG || Restar(2016):16.5x13.1 || Today:18.8x14.3cm (7.4x5.7in)

Diario/foto e routine ciclica APR || OB1:18x13 || OB2:19x14 || OBF:20x14.5?

"Nemo vir est qui mundum non reddat meliorem"

Quotone sugli ultimi due post…purtroppo è anche dura rinunciare a qualche porno…sopratutto se poi siamo fissati con qualche pornostar ( io con madison ivy ).


Starting 15/02/14 NBP 16,5 EG 12 Today BP 20 NBP 17,5 EG 12,7 Goal NBP 19,5 EG 14,5 DREAM NBP22EG15

Ottimo lavoro Ypsilon e maturata coscienza di Antanior!!

Un saluto.😜


(08-2016) BP16-EG13,5

(04-2017) BP18-EG14

:-pulse: :jumpred:

Parto hai ragione, la testimonianza di Antanior è importante perché è un’esperienza diretta, di quelle di cui ha bisogno il forum per permettere a tutti di capire meglio, attraverso le esperienze altrui, le conseguenze che nel bene o nel male si possono generare.

Ciao morbo, secondo me un uso moderato ed in qualche modo consapevole del porno non è da “criminalizzare”, ci può stare, fa parte della società in cui viviamo.
Diverso è un uso costante ed in qualche modo compulsivo, cosa che penso che possa accadere a molti. Anziché diventare un momento trasgressivo ed eccitante, per molti diventa l’unico modo attraverso cui eccitarsi, e questo può essere un problema. Può diventare anche una scappatoia virtuale da quello che ci succede realmente nella nostra vita sessuale, che alle volte è molto diverso da come viene proposto nel porno, ma che non è necessariamente meno eccitante del porno, anzi.

Ripeto il concetto che per fare PE a mio avviso non c’è bisogno di pornografia.


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Last edited by Ypsilon : 02-13-2017 at .

Scrivo una cosa che spero che possa essere di aiuto a qualcuno che pratica il jelq, ed in particolare la versione asciutta del jelq, quella in cui non si usa un lubrificante ma si raccoglie la pelle portandola verso la base per poi farla scorrere sull’asta per effettuare la mungitura.
C’è un difetto estetico che può presentarsi (o accentuarsi) facendo jelq asciutto, e che è ben testimoniato sul forum. È l’effetto conosciuto come “turkey neck”, collo di tacchino, sostanzialmente un avanzamento dello scroto.

Penso che ai più di noi (se si è etero) piaccia una patatina che abbia un bell’aspetto, una forma gradevole alla vista; per lo stesso motivo penso che alle donne piaccia un pisello con un aspetto gradevole; ogni uomo e ogni donna hanno il loro aspetto dei genitali, io qui penso a come non peggiorarlo, non ad uno stereotipo.

La pelle è un tessuto che ha molta facilità ad adattarsi a degli stimoli, e se la stimoliamo scorrettamente lei si adatterà senza tenere conto dell’estetica; basta pensare alle smagliature o alla condizione della pelle che si può avere in chi ha avuto un dimagrimento importante, eccetera.

Fare PE significa cercare di aumentare nel tempo il volume del pene rispettando la funzione e l’estetica che ciascuno ha, o cercando di migliorare in entrambi gli aspetti. Andare contro a questi presupposti può essere un problema.
Anni fa, prima di conoscere TP, ho approcciato al PE in modo ansioso, e ho fatto molti jelq asciutti combattendo contro il mio pene, come se fosse un mio nemico. Sono convinto di avere sviluppato un avanzamento dello scroto, perché prima di fare PE non mi ricordo di averlo avuto.

Per il jelq asciutto il mio suggerimento sincero è questo (vale soprattutto per i non circoincisi, per i circioncisi suggerisco ancora maggiore attenzione): afferrare la pelle in un punto dell’asta in modo che la si possa raccogliere arrivando il più possibile vicino alla base, arrivando con le dita oltre alla misura NBP, il più vicino possibile alla misura BP, il più vicino possibile all’osso pubico.
Da questo punto, il punto di partenza della mungitura, la mungitura dovrà arrivare fino al punto in cui si è iniziato a raccogliere la pelle, non oltre, altrimenti ci potrebbe essere un’azione di stiramento della pelle alla base, tra l’altro inutile ai fini della crescita.

Per capire meglio quando fermare la mungitura si può anche osservare la base del pene mentre si munge; se la pelle verrà costantemente stirata in avanti, è possibile che prima o poi si adatti a quello stimolo, allungandosi e generando il fastidioso effetto del collo di tacchino.
Per dare un’ultima informazione a chi fa jelq asciutto con l’intenzione di aumentare anche alla vista altrui la dimensione del proprio pene, un avanzamento dello scroto lo farà sembrare più corto di quello che in realtà è.
Se volete, fate attenzione.


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