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Routine ciclica APR e teoria IPR: efficienza e continuità nella crescita del pene

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Routine ciclica APR e teoria IPR: efficienza e continuità nella crescita del pene


DISCLAIMER: Parte di quello che segue è una traduzione di quanto scritto di Xenolith o estratto da vari articoli di cui metterò la fonte in fondo; qui e là dove l’ho ritenuto necessario ho ampliato il discorso originale di Xenolith od ho aggiunto nuove informazione. Ringrazio tutti gli autori coinvolti.

Una routine di PE classica prevede che con gradualità vengano aumentata l’intensità e/o il tempo dedicato agli esercizi affinché i guadagni continuino. Ogni volta lo sforzo richiesto per ottenere la stessa crescita incrementa notevolmente e in alcuni casi non è neanche detto che avvenga. Visto che si ottengono peggiori risultati con più fatica viene da chiedersi: il gioco vale la candela?
Direi proprio di no e credo che tutti noi vorremo dedicare meno tempo al PE ed averne più libero per dedicarci ad altre aree della nostra vita.
Tramite una routine ciclica è possibile ottenere proprio questo. Infatti ha il vantaggio di minimizzare il tempo dedicato agli esercizi di PE nonché i giorni dedicati ad essi nel tempo, ed inoltre, osservando i risultati visti fino ad ora, permette di continuare a crescere con continuità ad ogni ciclo.
Prima di passare alla descrizioni delle fasi di questa routine bisogna però comprendere come il pene reagisce agli stimoli del PE.
—-

Processi fisiologici di guarigione e riparazione

Il corpo è in grado autonomamente di provvedere a rimpiazzare i tessuti danneggiati con tessuto vivo; possiamo però distinguere due meccanismi diversi per questo fenomeno: rigenerazione e riparazione.
Nel corpo usualmente vi e’ una combinazione di questi due fenomeni ed il contributo delle due componenti dipende da:
1) capacità proliferativa del tessuto danneggiato
2) integrità della matrice extracellulare
3) risoluzione o cronicizzazione della lesione
4) grandezza della lesione

Mentre con la guarigione (o riparazione), in seguito ad una ferita, vi è la formazione di una cicatrice, tramite la rigenerazione è possibile riformare un tessuto uguale a quello di originario.
Nel PE l’obiettivo è quello di far crescere nuovo tessuto tramite il meccanismo di rigenerazione ed evitare invece di ottenere un tessuto fibrotico.
Per attuare una routine ciclica è bene però conoscere anche le basi del processo di riparazione.

Riparazione dei tessuti

Se il danno prodotto al tessuto è troppo esteso viene promosso il meccanismo di formazione della cicatrice a discapito del processo di guarigione. Infatti la prima necessità del corpo è chiudere velocemente la ferita, per evitare che questa si infetti. Anche nel caso in cui l’infiammazione sia cronica è favorita la riparazione per sostituzione con tessuto fibrotico.
È quindi importante evitare il sovrallenamento nel PE, sia dovuto all’intensità degli esercizi che alla mancanza di rispetto dei tempi di riposo.

Si posso distinguere tre sequenze consecutive, ma sovrapposte, nella guarigione di un tessuto:

Infiammazione
In seguito ad una ferita o da un trauma minore, al massimo poche ore dopo, vi è la fase di infiammazione che ha il suo picco dopo 1/3 giorni e si risolve gradualmente in poche settimane; in tessuti molto vascolarizzati come ad esempio il pene, la risposta si esaurisce più velocemente che in quelli poco irrorati.

Proliferezione
Durante la fase proliferativa avvengono la formazione di nuovi vasi sanguigni, la deposizione di collagene, la crescita cellulare e la contrazione della ferita.
La formazione di nuovo tessuto comincia 24/48 ore dopo il trauma, raggiunge il suo massimo dopo 2/3 settimane e si esaurisce progressivamente in diversi mesi

Rimodellamento
Incomincia dopo 2/3 settimane e dura per un anno o più; avviene la maturazione della cicatrice, che quindi diventa un tessuto ben organizzato, funzionale in grado di comportarsi in maniera simile al tessuto di partenza.

Rigenerazione dei tessuti

Come detto in precedenza, bisogna considerare che i microtraumi prodotti in seguito ad routine di PE non sono ( e non dovrebbero essere) così intensi da innescare un meccanismo di riparazione. Il nostro obiettivo è applicare tramite gli esercizi una determinata forza alla tunica, in modo tale che avvenga una deformazione plastica di essa e si inneschi il meccanismo di rigenerazione. Dopo lo stimolo del PE bisogna mantenere il più a lungo possibile il pene in uno stato allungato/espanso in modo che la crescita cellulare venga agevolata lungo la direzione di tensione. Infine bisogna dare il tempo ai tessuti di riprendersi fra una sessione e l’altra per evitare che si instauri uno stato di infiammazione cronica.
La risoluzione per questi piccoli traumi dura all’incirca 1/2 giorni, a seconda della propria capacità rigenerativa.
—-

Routine ciclica APR

La fase di infiammazione corrisponderà alla routine Attiva di PE, la proliferazione a quella Passiva e il rimodellamento al Riposo.

Bisogna però anche considerare un fenomeno che possiamo notare quando osserviamo su più larga scala una routine di PE: il condizionamento dei tessuti.
La tunica è un tessuto vivo e quindi, a differenza di quanto può succedere sottoponendo ad una certa tensione una corda, si adatta al carico imposto. Ciò vuol dire che gradualmente bisognerà incrementare l’intensità degli esercizi affinché continuino ad esserci guadagni.
Se l’intensità è troppa fin dall’inizio si avrà un precoce condizionamento dei tessuti e un conseguente blocco dei guadagni. Per questo è importante approcciare il PE in maniera graduale, partendo da routine leggere.
Si può continuare ad incrementa passo passo l’intensità per un po’ ma ad un certo punto i guadagni cominceranno inevitabilmente a diminuire notevolmente. Da quanto sperimentato infatti la crescita raggiunge un suo massimo dopo 3/4 settimane e dopo bisognerà incrementare esponenzialmente il lavoro per ottenere un risultato come quello ottenuto nelle prime settimane.

Una routine di PE ciclica può essere vista su due diverse scale temporali:
-micro-scala:ciclo di 2-3 giorni
-macro-scala: 3-4 mesi

Routine ciclica APR: micro-scala

Vediamo le varie fasi della routine nel contesto della micro-scala:

Fase Attiva

La mattina utilizzando un qualsiasi metodo di allenamento convenzionale del PE si va a stimolare il pene.
Naturalmente per riuscire a far funzionare una routine basata sulla teoria IPR l’intensità di questi esercizi non deve essere eccessiva (per evitare di stimolare la formazione di matrice fibrosa) ma non deve essere neanche troppo leggera, poiché se è troppo bassa la deformazione è prevalentemente elastica ed il tessuto tenderà a ritornare alla forma originaria.
Con uno stimolo moderato viene deformata plasticamente la matrice extracellulare e quindi poi, nella fase della proliferazione, viene stimolata la riproduzione cellulare.
Il carico di lavoro andrà poi aumentato gradualmente, come mostrato nella routine d’esempio.
In questo contesto è importante sottolineare che il calore può aiutare a generare una deformazione elastica. Quindi va sempre effettuato il riscaldamento prima della routine!

Fase Passiva

Durante questa fase viene utilizzato un metodo passivo per far si che venga mantenuta una tensione lungo la direzione voluta di crescita e stimolare dunque la crescita cellulare lungo una sola direzione.
Per la lunghezza si può utilizzare un estensore od un bendaggio del pene per mantenere il pene allungato. Per la circonferenza un cock ring od un sistema di sleeve per mantenere il pene in semi-espansione.
Bisogna cominciare ad utilizzarlo appena dopo lo stimolo della fase A e mantenerlo durante la stessa giornata il più a lungo possibile (ricordandosi che è necessario comunque fare delle piccole pause per ristabilire la circolazione). Se causa disagio o dolori naturalmente è opportuno fare una pausa più lunga od interromperlo.
Il giorno dopo non è necessario portarlo l’intera giornata, ma può bastare anche la mattinata in modo da avere più tempo continuo per il riposo.

A differenza dell’uso che si potrebbe fare dell’estensore quando è utilizzato da solo (senza routine manuale), non è necessario raggiungere la massima estensione del pene. Lo scopo è portarlo più ore possibili non allungarlo al massimo per dare più stimolo (non siamo più nella fase Attiva).
Stesso principio vale per gli altri dispositivi passivi.

Fase di Riposo

Far riposare il pene è necessario affinché lo stimolo non diventi cronico e comincino i meccanismi di risposta negativi ai nostri scopi.
Può bastare mezza giornata libera e la notte di riposo (ciclo di 2 giorni), ma è buona cosa ogni tanto prendersi un altro giorno libero per fare una giornata e mezzo continua di pausa (su un ciclo di 3 giorni)
Bisogna invece evitare di comprimere il pene quando non si sta utilizzando il dispositivo passivo; quindi no a intimo troppo aderente (si possono usare in alternativa i pantaloni corti di tute e pigiami).

Routine ciclica APR: macro-scala

Nel contesto della macro-scala, le sequenze sono le stesse, ma con l’aggiunta di un ulteriore fase (rispetto a quelle pensate da Xenolith), che ho sentito il bisogno di introdurre per evitare gli infortuni.

Le seguenti indicazioni dovrebbero essere prese come linee guida: il tempo totale di un ciclo infatti è soggettivo e va adattato ad ognuno in base alla risposta alla routine.
Xenolith suggerisce originariamente 2-3 mesi, ma in base alla mia esperienza un ciclo più lungo offre il vantaggio di evitare incidenti dovuti al troppo lavoro in poco tempo; inoltre con un lungo tempo di decondizionamento si è in grado di mantenere l’intensità della routine al minimo, facendo completamente riprendere i tessuti.
L’importante è non stravolgere le proporzioni fra le varie fasi all’interno del ciclo.
Se ad esempio si aumenta di 2 settimane la fase A, allora di conseguenza vanno aumentate di 2 settimane anche la P e la R. Il principio da rispettare è che le settimane di fase P+R devono essere il doppio della fase A (T non inclusa), in modo da permettere al pene di decondizionarsi a dovere.

Le fasi nel contesto della macro-scala sono:

Fase di Transizione

Durante 1/2 settimana/e ci si riabitua gradualmente agli esercizi del PE ed all’uso dei dispositivi passivi; può essere considerata come il riscaldamento prima della routine di PE vera e propria.
Dopo mesi di inattività (o se si sta cominciando da zero il PE) il pene è parecchio sensibile ed è facile procurarsi infortuni se si parte subito con la routine a pieno regime.

Fase Attiva

Consiste nell’esecuzione del micro-ciclo di 2/3 giorni per 4 settimane.
Durante ognuna della singole settimane della fase attiva abbiamo quindi una seria di mini-cicli di IPR:


Lun: A,P
Mar: P(mattina)
Mer: A,P
Gio: P(mattina)
Ven: R
Sab: A,P
Dom: P
—- (la routine scala di un giorno ogni settima)
Lun: R
Mar: A,P
Mer: P (mattina)
Gio: A,P
Ven: P (mattina)
Sab: R
Dom: A,P
—- (e così via)


O in alternativa:


Lun: A,P
Mar: P(mattina)
Mer: R
Gio: A,P
Ven: A,P
Sab: P(mattina)
Dom: R


Fase Passiva

Interrompendo bruscamente la routine è possibile che i guadagni vengano persi; come visto in precedenza, durante la fase proliferativa infatti potrebbe anche avvenire una contrazione del tessuto.
Per evitare tale fenomeno durante questo periodo, attraverso l’uso di un dispositivo passivo (quelli visit in precedenza) il tessuto è mantenuto disteso/espanso e i guadagni vengono dunque cementificati.
Bisogna cercare di utilizzare dispositivo passivo per diverse ore, quasi ogni giorno, per 4 settimane ( ma in caso si necessità si può fare un giorno di pausa in più ogni tanto); gradualmente si scalano le ore ogni settimana.

Fase di Riposo

Durante 6 o più settimane avviene il decondizionamento del tessuto; bisogna evitare di dare nuovi stimoli di crescita e quindi tutte le attività di PE sono sospese, ma si possono continuare a praticare i kegel e l’edging per migliorare l’erezione.
—-

Iniziare la routine

La routine APR è adatta sia ai nuovi nel mondo del PE che ai veterani. Però mi sento di consigliare ai neofiti, che stanno ancora prendendo confidenza con gli esercizi, di provare prima la Linear Newbie routine per qualche mese, in modo da imparare senza fretta le tecniche; poi dopo aver cementificato i guadagni e riposato per il tempo necessario, possono approcciare una routine come quella mostrata.
Per chi è a riposo da molto si parte direttamente dalla macro-fase di Transizione/Attiva, visto che i tessuti sono pronti a ricevere lo stimolo.
Per chi è in una fase di stallo (i guadagni sono fermi da vari mesi) si parte dalla macro-fase di Riposo perché i tessuti andranno decondizionati prima di poter essere ricettivi agli esercizi di PE; la durata di questa pausa può variare a seconda del lavoro fatto in precedenza, fino a 6 mesi o più per chi ha fatto lavori estremi o routine continue per più di 1 anno (anche se l’ideale sarebbe fare una pausa lunga quanto il tempo in cui si è fatto PE). Più il pene è decondizionato prima di ricominciare la fase A, più la routine ciclica darà risultati; quindi non abbiate fretta di ricominciare!
Se siete ancora in una fase di guadagno invece bisogna passare alla macro-fase Passiva per cementificare i guadagni e poi fare un adeguato decondizionamento.

Nella tabella in fondo potete trovare la routine progettata per la lunghezza, ma con opportune modifiche può essere adatta anche per la circonferenza.

————————————————————————————-
FONTI
Finding xeno: a penis tale
http://www.electrotherapy.org/modal…-healing-review
Wound Healing Versus Regeneration: Role of the Tissue Environment in Regenerative Medicine (Atala et Al.)
Wound repair and regeneration (Gurtner et Al.)

Attached Images
RoutineAPR(length).PNG
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Start(2013) 16BPx12.5MEG || Restar(2016):16.5x13.1 || Today:18.8x14.3cm (7.4x5.7in)

Diario/foto e routine ciclica APR || OB1:18x13 || OB2:19x14 || OBF:20x14.5?

"Nemo vir est qui mundum non reddat meliorem"


Last edited by Antanior : 04-21-2018 at .

Lo leggerò con la massima attenzione grazie Anta 👍👍👍👍


Start: (16-05-2017): 17.50 cm -

Today: 19.00 cm x 14.50 -

Goal: 20.00 cm x 16.00

Articolo davvero interessante Antanior, sia per il tipo di approccio specifico che per il PE in generale. È ricco di spunti di riflessione e di informazioni; evidentemente è ricco di esperienza vissuta. Mette insieme teoria e pratica.

Una fonte di informazioni in più è sempre utile.


What is doing PE right? Getting the proper stimulation to recovery ratio. The other critical factor is: if you get vastly improved EQ, your chances of growth are far better! (cit. sparkyx) Warning! If you haven't gotten improved erections:

Ciao Antanior, complimenti per la ricerca, il lavoro svolto e il sentito interesse per il PE. Ammiro anche il tuo forte senso di altruismo nel condividere.

Grazie!!😜


(08-2016) BP16-EG13,5

(04-2017) BP18-EG14

:-pulse: :jumpred:

Messaggio originale di giuseppino
Lo leggerò con la massima attenzione grazie Anta 👍👍👍👍


Prego! Spero ti possa aiutare ;)

Messaggio originale di Ypsilon
Articolo davvero interessante Antanior, sia per il tipo di approccio specifico che per il PE in generale. È ricco di spunti di riflessione e di informazioni; evidentemente è ricco di esperienza vissuta. Mette insieme teoria e pratica.

Una fonte di informazioni in più è sempre utile


Grazie mille Ypsilon; ho cercato appunto di ampliare il lavoro originale di Xenolith che si concentrava più sui dettagli della routine che gli aspetti teorici del perchè funzionassa. Sono contento che la cosa si veda :)

Messaggio originale di Parto
Ciao Antanior, complimenti per la ricerca, il lavoro svolto e il sentito interesse per il PE. Ammiro anche il tuo forte senso di altruismo nel condividere.

Grazie!!
😜

Grazie dei complimenti Parto e anche per l’aiuto che mi hai dato in fase di stesura. :) Sul forum internazionale è già stata provata da molti e sentivo di doverla condividere anche sul forum italiano; spero possa essere utile ai nuovi, ma anche ai veterani che vogliono approcciare il PE in maniera differente.


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Messaggio originale di Antanior
Prego! Spero ti possa aiutare ;)

Grazie mille Ypsilon; ho cercato appunto di ampliare il lavoro originale di Xenolith che si concentrava più sui dettagli della routine che gli aspetti teorici del perchè funzionassa. Sono contento che la cosa si veda :)

Grazie dei complimenti Parto e anche per l’aiuto che mi hai dato in fase di stesura. :) Sul forum internazionale è già stata provata da molti e sentivo di doverla condividere anche sul forum italiano; spero possa essere utile ai nuovi, ma anche ai veterani che vogliono approcciare il PE in maniera differente.

Sono già alle prime applicazioni pratiche 😆


Start: (16-05-2017): 17.50 cm -

Today: 19.00 cm x 14.50 -

Goal: 20.00 cm x 16.00

Davvero un ottimo lavoro, Antanior.
Proporrei agli altri moderatori attivi di spostare la discussione tra i post in evidenza.
Le basi del PE sono proposte in modo ordinato nei suoi più basilari fondamenti.

Grossomodo pure io seguo una routine del genere, cioè 1on/1off e 1 giorno a settimana oppure 2 di riposo e sia quando mi alleno che quando sono a riposo faccio un’ora di estensore, ma il problema è che 1 ora, nonostante sia il minimo sindacale, secondo me è comunque poco. 3 ore sarebbero perfette, enll’arco della giornata (oltre alla routine).

Rimane piuttosto spinosa e controversa la questione del decondizionamento invece.
Chi lo ha fatto sostiene di aver avuto guadagni nel periodo di pausa e dopo è tornato a guadagnare.
Io in 6 anni la pausa più lunga che ho fatto (mio malgrado) è statta di un mese, per un intervento al varicocele, durante la quale ho riportato una drammatica perdita dei guadagni (Non so dire se da attribuire alla pausa in sè oppure all’intervento e alla convalescenza che per me sono stati particolarmente dolorosi e traumatici).
Le altre pause invece sono state massimo di 2 settimane, perchè a me personalmente quando non mi alleno il pene diventa più sottile e spento, meno reattivo e mi sembra anche più piccolo (ma questa può essere anche una mia impressione). Di conseguenza un decondizionamento di 6 mesi, un anno o addirittura di più, sarebbe impensabile.

Più sensato sarebbe il decondizionamento con estensore, ma quello va fatto con molta attenzione e criterio, altrimenti il pene non riesce a decondizionarsi.
Altrimenti mi sa che continuo ad allenarmi e a tenermi il mio misero millimetro di crescita all’anno.

Sarebbe stato interessante conoscere il punto di vista di Marinera.


Starting sept 2012: BPEL 15.5 cm - NBPEL 13.5 - EG 13,0 cm

Today: BPEL 18.8 cm - NBPEL 15.3 cm - EG 14.0 cm

Goal: BPEL 19 cm - NBPEL 17.0 cm - EG 16 cm

Messaggio originale di Davor Jelq
Davvero un ottimo lavoro, Antanior.
Proporrei agli altri moderatori attivi di spostare la discussione tra i post in evidenza.
Le basi del PE sono proposte in modo ordinato nei suoi più basilari fondamenti.

Grossomodo pure io seguo una routine del genere, cioè 1on/1off e 1 giorno a settimana oppure 2 di riposo e sia quando mi alleno che quando sono a riposo faccio un’ora di estensore, ma il problema è che 1 ora, nonostante sia il minimo sindacale, secondo me è comunque poco. 3 ore sarebbero perfette, enll’arco della giornata (oltre alla routine).

Rimane piuttosto spinosa e controversa la questione del decondizionamento invece.
Chi lo ha fatto sostiene di aver avuto guadagni nel periodo di pausa e dopo è tornato a guadagnare.
Io in 6 anni la pausa più lunga che ho fatto (mio malgrado) è statta di un mese, per un intervento al varicocele, durante la quale ho riportato una drammatica perdita dei guadagni (Non so dire se da attribuire alla pausa in sè oppure all’intervento e alla convalescenza che per me sono stati particolarmente dolorosi e traumatici).
Le altre pause invece sono state massimo di 2 settimane, perchè a me personalmente quando non mi alleno il pene diventa più sottile e spento, meno reattivo e mi sembra anche più piccolo (ma questa può essere anche una mia impressione). Di conseguenza un decondizionamento di 6 mesi, un anno o addirittura di più, sarebbe impensabile.

Più sensato sarebbe il decondizionamento con estensore, ma quello va fatto con molta attenzione e criterio, altrimenti il pene non riesce a decondizionarsi.
Altrimenti mi sa che continuo ad allenarmi e a tenermi il mio misero millimetro di crescita all’anno.

Sarebbe stato interessante conoscere il punto di vista di Marinera.

Ciao 😆 io credo che se di decondizionamento si deve parlare ci si deve riferire, dopo un ” lungo periodo di lavoro”, come minimo a un paio di mesi altrimenti - secondo me - e’una pausa e non un decondizionamento. Io, dopo un annetto di lavoro, lo ho fatto per 40 giorni e a occhio vedo guadagni notevoli. A breve misurero e saprò dire con certezza ma sono certo che i miei occhi non mentono 😆
Grande Anta 👍


Start: (16-05-2017): 17.50 cm -

Today: 19.00 cm x 14.50 -

Goal: 20.00 cm x 16.00

Chiaramente anche io faccio riposo il sabato e la domenica e di notte levo lo slip per agevolare le erezioni spontanee.

Credo che questa sia solo la base ma sono convinto che dopo il decondizionamento la ripresa del lavoro agisca moltissimo sulle nuove cellule che, cosi, si moltiplicano molto più rapidamente.

Ovviamente sono solo mie idee basate sulla mia piccola esperienza di 12 mesi o poco più.


Start: (16-05-2017): 17.50 cm -

Today: 19.00 cm x 14.50 -

Goal: 20.00 cm x 16.00

Messaggio originale di Davor Jelq
Davvero un ottimo lavoro, Antanior.
Proporrei agli altri moderatori attivi di spostare la discussione tra i post in evidenza.
Le basi del PE sono proposte in modo ordinato nei suoi più basilari fondamenti.

Grossomodo pure io seguo una routine del genere, cioè 1on/1off e 1 giorno a settimana oppure 2 di riposo e sia quando mi alleno che quando sono a riposo faccio un’ora di estensore, ma il problema è che 1 ora, nonostante sia il minimo sindacale, secondo me è comunque poco. 3 ore sarebbero perfette, enll’arco della giornata (oltre alla routine).

Rimane piuttosto spinosa e controversa la questione del decondizionamento invece.
Chi lo ha fatto sostiene di aver avuto guadagni nel periodo di pausa e dopo è tornato a guadagnare.
Io in 6 anni la pausa più lunga che ho fatto (mio malgrado) è statta di un mese, per un intervento al varicocele, durante la quale ho riportato una drammatica perdita dei guadagni (Non so dire se da attribuire alla pausa in sè oppure all’intervento e alla convalescenza che per me sono stati particolarmente dolorosi e traumatici).
Le altre pause invece sono state massimo di 2 settimane, perchè a me personalmente quando non mi alleno il pene diventa più sottile e spento, meno reattivo e mi sembra anche più piccolo (ma questa può essere anche una mia impressione). Di conseguenza un decondizionamento di 6 mesi, un anno o addirittura di più, sarebbe impensabile.

Più sensato sarebbe il decondizionamento con estensore, ma quello va fatto con molta attenzione e criterio, altrimenti il pene non riesce a decondizionarsi.
Altrimenti mi sa che continuo ad allenarmi e a tenermi il mio misero millimetro di crescita all’anno.

Sarebbe stato interessante conoscere il punto di vista di Marinera.

Grazie Davor!
A me va bene spostarla, sempre che i moderatori siano d’accordo.

Si effettivamente un’ora di estensore è poco, però capisco che non per tutti sia possibile portarlo più a lungo. Potresti provare il bendaggio; io l’ho trovato molto più comodo e pratico da portare per lungo tempo e ho verificato che i guadagni ci sono lo stesso.

Durante il decondizionamento non ho mai avuto guadagni, gli ultimi si fermano sempre all’inizio della macro-fase P, ma credo siano dovuti al ritorno ad una erezione ottimale dopo la cessazione degli esercizi della macro-fase A.
Leggendo sul forum inglese sembra che alcuni abbiano anche perdite, ma esse vengono recuperate subito all’inizio della nuova macro-fase A. Quando hai ripreso il PE dopo il mese fermo sono tornati anche a te facilmente i guadagni persi?

Certo una pausa di 6 settimane è un conto, una di 6 mesi un altro; però se si vuole mantenere l’intensità degli esercizi al minimo è obbligatoria. Io sono stato fermo quasi completamente per due anni con il PE (ho provato a riprendere qualche volta ma senza successo visto l’approccio sbagliato), ma quando poi ho ricominciato con gradualità, sono tornato nel giro di qualche settimana quasi alle mie misure massime.
Anche io quindi rinnovo l’invito di Xenolith a non preoccuparsi di un’eventuale perdita di guadagni durante il decondizionamento (macro-fase R).

Comunque nulla vieta ai veterani di decondizionare per meno tempo e impostare questa routine con esercizi più intensi; sarà più dispendioso in termini di tempo ed energia, ma dovrebbe dare comunque risultati.
Se qualcuno dovesse sperimentare una routine del genere lo invito poi a riportare i risultati qui ;)

Messaggio originale di Giuseppino
Ciao
😆
io credo che se di decondizionamento si deve parlare ci si deve riferire, dopo un ” lungo periodo di lavoro”, come minimo a un paio di mesi altrimenti - secondo me - e’una pausa e non un decondizionamento. Io, dopo un annetto di lavoro, lo ho fatto per 40 giorni e a occhio vedo guadagni notevoli. A breve misurero e saprò dire con certezza ma sono certo che i miei occhi non mentono
😆
————————————————
Credo che questa sia solo la base ma sono convinto che dopo il decondizionamento la ripresa del lavoro agisca moltissimo sulle nuove cellule che, cosi, si moltiplicano molto più rapidamente.

Facci sapere Giuseppino!
Sarebbe curioso il fatto che vi siano guadagni durante il decondizionamento; in teoria se l’EQ si mantiene buona mentre l’elasticità del tessuto torna ottimale si potrebbe avere una espansione.
——————
Sicuramente dopo un lungo riposo il pene è più predisposto alla crescita!


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Last edited by Antanior : 05-04-2018 at .

Molto interessante come articolo, trovo che la fase attiva con quella passiva sia una tecnica che può aiutare ad avere qualche guadagno in più, in effetti era già qualcosa che provai a sperimentare pochi mesi fa, ma con scarsi risultati perchè notavo IF negativi dopo aver fatto uso della fase passiva ( VAC -Sleeve per mantenere l’ estensione). Credo di riprovarci in maniera più soft anche perchè secondo me esageravo col carico e con le ore, magari aspetto un po e mi faccio una fase di decondizionamento anche perchè ora la vedo dura guadagnare qualcosa, insomma i miei IF sono positivi (insomma) ma devo sentire ancora bene il mio corpo al tipo di avanzamento che devo dargli.

Come accennavi prima sul forum, la tunica albuginea, a mio avviso è anche quella che in alcuni consente una crescita maggiore, una minore o per altri nessuna a prescindere da quale tecnica utilizzare. Essendo fatta di collagene e elastina, se ti ritrovi con una tunica molto spessa fatta di collagene con meno elastina del dovuto, il collagene è praticamente inestendibile.


Start : BP 16 cm - EG 12 (07-12-2017)

Today: BP 18,2 cm - EG 12,7

Diario e progressi

Io sto svolgendo questa routine dal 15 maggio, quindi tolte le prime due settimane di transizione si può dire che di lavoro vero e proprio (fase attiva) ho svolto poco più di 20 giorni.

Risultato attuale misurato con una EQ debole +0.3 in lunghezza ed ancora non finisco il ciclo.

Sinceramente dopo tanto tempo che non guadagnavo e routine troppo forzate sto riniziando ad avere speranza con questa routine. C’è da aggiungere anche che le prime settimane ero un po’ impacciato con l uso dell estensore e del bendaggio, e nonostante ciò ho guadagnato.

A fine ciclo comunque farò un post qui di testimonianza sull’efficacia di questa teoria che avrei sempre voluto fare dai tempi dei post di xenoolith ma che non ebbi mai potuto iniziare per molti passaggi che non erano chiari (lunghissimi post in inglese). Grazie ad Antanior che me li spiegati ho potuto finalmente provarla.

Messaggio originale di cool88
Molto interessante come articolo, trovo che la fase attiva con quella passiva sia una tecnica che può aiutare ad avere qualche guadagno in più, in effetti era già qualcosa che provai a sperimentare pochi mesi fa, ma con scarsi risultati perchè notavo IF negativi dopo aver fatto uso della fase passiva ( VAC -Sleeve per mantenere l’ estensione). Credo di riprovarci in maniera più soft anche perchè secondo me esageravo col carico e con le ore, magari aspetto un po e mi faccio una fase di decondizionamento anche perchè ora la vedo dura guadagnare qualcosa, insomma i miei IF sono positivi (insomma) ma devo sentire ancora bene il mio corpo al tipo di avanzamento che devo dargli.
Come accennavi prima sul forum, la tunica albuginea, a mio avviso è anche quella che in alcuni consente una crescita maggiore, una minore o per altri nessuna a prescindere da quale tecnica utilizzare. Essendo fatta di collagene e elastina, se ti ritrovi con una tunica molto spessa fatta di collagene con meno elastina del dovuto, il collagene è praticamente inestendibile.

Se la routine è eccessiva, anche abbinandoci la fase passiva non puoi avere gran risultati.
Per fortuna un po’ di elastina ce l’abbiamo tutti! Il problema è sempre la fibrosi del tessuto del pene; facendo esercizi eccessivi e/o continuativi per troppo tempo si va a favorire il meccanismo di formazione della matrice fibrosa (quindi nuovo collagene) ed i guadagni saranno ancora più difficili. Per questo sono importanti le pause durante il PE e non eccedere con l’intensità degli esercizi.

Ho trovato una pubblicazione molto ben fatta sulla fibrosi del pene, magari ti può interessare:
https://www.sciencedirect.com/scien…090598X11000143

Messaggio originale di Jordanxxx
Io sto svolgendo questa routine dal 15 maggio, quindi tolte le prime due settimane di transizione si può dire che di lavoro vero e proprio (fase attiva) ho svolto poco più di 20 giorni.
Risultato attuale misurato con una EQ debole +0.3 in lunghezza ed ancora non finisco il ciclo.
Sinceramente dopo tanto tempo che non guadagnavo e routine troppo forzate sto riniziando ad avere speranza con questa routine. C’è da aggiungere anche che le prime settimane ero un po’ impacciato con l uso dell estensore e del bendaggio, e nonostante ciò ho guadagnato.
A fine ciclo comunque farò un post qui di testimonianza sull’efficacia di questa teoria che avrei sempre voluto fare dai tempi dei post di xenoolith ma che non ebbi mai potuto iniziare per molti passaggi che non erano chiari (lunghissimi post in inglese). Grazie ad Antanior che me li spiegati ho potuto finalmente provarla.

Grande Jordan! Complimenti intanto per questi guadagni ;)
Prego :)


Start(2013) 16BPx12.5MEG || Restar(2016):16.5x13.1 || Today:18.8x14.3cm (7.4x5.7in)

Diario/foto e routine ciclica APR || OB1:18x13 || OB2:19x14 || OBF:20x14.5?

"Nemo vir est qui mundum non reddat meliorem"

Messaggio originale di Antanior
Se la routine è eccessiva, anche abbinandoci la fase passiva non puoi avere gran risultati.
Per fortuna un po’ di elastina ce l’abbiamo tutti! Il problema è sempre la fibrosi del tessuto del pene; facendo esercizi eccessivi e/o continuativi per troppo tempo si va a favorire il meccanismo di formazione della matrice fibrosa (quindi nuovo collagene) ed i guadagni saranno ancora più difficili. Per questo sono importanti le pause durante il PE e non eccedere con l’intensità degli esercizi.

Ho trovato una pubblicazione molto ben fatta sulla fibrosi del pene, magari ti può interessare:
https://www.sciencedirect.com/scien…090598X11000143


Bene bene! grazie!


Start : BP 16 cm - EG 12 (07-12-2017)

Today: BP 18,2 cm - EG 12,7

Diario e progressi

Grande Anta 😊


Start: (16-05-2017): 17.50 cm -

Today: 19.00 cm x 14.50 -

Goal: 20.00 cm x 16.00

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