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Ispessimento tunica albuginea in seguito a routine di base

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Ispessimento tunica albuginea in seguito a routine di base

Buonasera a tutti, sono nuovo del forum. Vi scrivo per raccontarvi la mia esperienza, per avere vostri pareri al riguardo, e per sentire se qualcun altro ha avuto un’esperienza simile.

Ho 26 anni e otto mesi fa ho iniziato a praticare jelq applicando una routine di base (riscaldamento e 5/10 minuti di jelq oliato un giorno si e uno no). All’inizio (le prime due/tre settimane) è andato tutto bene, sentivo di star lavorando bene e di avere erezioni molto consistenti. Alla quarta settimana ho avvertito dei fastidi, come se stessi sforzando e affaticando troppo le strutture del pene, pertanto ho smesso di fare qualsiasi esercizio. Per due o tre settimane ho sentito come una sensazione di infiammazione/affaticamento al pene, che si è poi risolta spontaneamente. Non ho più praticato jelq da allora.

Il mese scorso sono andato a fare una visita andrologica per altri motivi (una prostatite che si sta risolvendo) e ho colto l’occasione per raccontare all’andrologo dell’episodio di cui sopra. L’andrologo mi ha proposto di fare un’ecografia del pene basale di controllo, che ho effettuato.
Non è risultato nulla di patologico, tuttavia l’esame ha rilevato un ispessimento delle tuniche di rivestimento del pene. Alla mia domanda se ci fosse qualcosa di cui preoccuparmi ha risposto negativamente, spiegandomi che è semplicemente la conseguenza della risoluzione spontanea del processo infiammatorio causato dal jelq, e che tale processo di guarigione ha reso la tunica albuginea più rigida.
Nonostante l’andrologo mi abbia tranquillizzato escludendo che questa situazione possa portare a fibrosi patologiche, sono ovviamente molto turbato dall’eventualità di aver alterato in modo permanente la struttura del pene.

Specifico che non ho né curvature né dolori durante l’erezione.

A qualcuno è mai capitato qualcosa di simile?

P.s. Spero di aver postato nella sezione giusta, in caso contrario mi scuso! Grazie a tutti coloro che risponderanno!

In così poco tempo mi sembra strano che si possa essere sviluppata una reazione così forte, davvero.

Se il medico ti ha dato una risposta del genere, cioè che è il risultato del processo che hai descritto, come conferma a mio avviso avrebbe dovuto avere un dato di riscontro, ad esempio un’ecografia fatta in precedenza. Senza questo riscontro, secondo me, si rientra nell’ambito delle supposizioni.

È comunque sempre consigliato di partire con cautela e gradualità, sempre. Se il PE è fatto con cautela, con il giusto approccio, la funzione dovrebbe migliorare. Se la funzione migliora, come può migliorare in una situazione in cui si crea un danno? Opinione mia.


What is doing PE right? Getting the proper stimulation to recovery ratio. The other critical factor is: if you get vastly improved EQ, your chances of growth are far better! (cit. sparkyx) Warning! If you haven't gotten improved erections:

Jack300, riassumendo hai fatto una ecografia al pene ed è risultato tutto nella norma, non ci sono calcificazioni quindi niente fibrosi, lo dimostra anche il fatto che non presenta curvature anomale, ma è emerso solo il fatto che la tunica albuginea risulta ispessita, ma tutto questo non ti fa pensare che si stava instaurando un processo ipertrofico e forse anche un aumento del numero delle cellule complessive? Ormai quello che è cresciuto rimane, ma se dovessi riprendere a fare PE, non imprimere troppa forza negli esercizi, non serve a nulla, solo a farsi del male, evitando così inutili infiammazioni, che se troppo spesso ripetute possono portare a fibrosi, quella vera!!

Un saluto.😜


(08-2016) BP16-EG13,5

(04-2017) BP18-EG14

:-pulse: :jumpred:

Ma scusate (lo dico da inesperto), non è un processo normale l’irrobustimento del membro e di tutte le sue strutture per chi pratica p.e.? Non vuol dire che si sta avviando sulla strada per crescere?

Jack cosa intendi quando dici che lo sentivi affaticato? Cosa ti succedeva più nello specifico?

Grazie a tutti per le risposte! Allora, vi racconto più nello specifico com’è andata. Inizialmente ho avuto un incremento delle erezioni (non che abbia mai avuto problemi, ma la sensazione era proprio che lo stimolo degli esercizi stesse facendo bene al pene). Verso la fine della terza settimana/inizio della quarta, appena iniziato a fare una routine di jelq, ho sentito un fastidio al pene (come se nella sessione precedente lo avessi sforzato in modo eccessivo), e ho subito abbandonato la sessione. Ho fatto una pausa di qualche giorno (due o tre) e dopo, non sentendo più quel fastidio, ho rifatto una sessione da poco meno di dieci minuti di jelq oliato. Dopo questa sessione ho avvertito una sensazione di fastidio/affaticamento al pene, e dopo l’esercizio i tessuti sembravano contratti. Nei giorni successivi la sensazione era quella di un’infiammazione: pene più caldo ed erezioni meno frequenti e una sensazione generale di fastidio (non saprei bene come altro descriverla, non avvertivo dolori particolari in erezione, ma era come se i tessuti del pene fossero stati stressati troppo, li sentivo meno elastici). La sensazione è poi andata via via attenuandosi. Ovviamente non ho più praticato jelq per paura di fare danni.

La diagnosi precisa dell’ecografia che ho effettuato è: “Tuniche di rivestimento del pene ispessite. Non si segnalano ispessimenti patologici.”.

Quello che mi chiedo è: al di là dell’infiammazione (che è sicuramente frutto di uno sforzo eccessivo), il processo di riparazione dei microtraumi con tessuto meno elastico, rientra nella normale reazione del pene al jelq? O nel jelq, oltre a non esserci lo stadio infiammatorio, dovrebbe semplicemente esserci uno stimolo alla crescita di tessuto con caratteristiche identiche a quelle del tessuto originario?

Credo che il punto critico stia proprio nel processo che si instaura dopo lo stimolo del jelq, che può essere di rigenerazione (tessuto identico a quello precedente) o, in caso di stimolo eccessivo e infiammazione, di riparazione (tessuto cicatriziale).

Sta di fatto che, nonostante la mia situazione, a detta dell’andrologo, sia stabile e non presenti pericoli, il fatto che si sia instaurato un processo di riparazione della tunica piuttosto che di rigenerazione credo mi precluda l’ipotesi di ri-intraprendere il jelq in futuro, data la differenza di composizione del tessuto (cicatriziale, meno elastico) risultante dal processo di riparazione.

Tutta questa interpretazione è solamente frutto di mie ricerche fatte per chiarirmi se tale ispessimento diagnosticatomi sia riconducibile alla normale dinamica del jelq oppure no.
Magari manderò una mail al mio andrologo per chiedergli ulteriori delucidazioni, tuttavia chiederei a voi, che siete sicuramente più esperti, che ne pensate di tutto questo e se avete altre interpretazioni!

Grazie e un saluto a tutti!

Messaggio originale di Jack300
…Nei giorni successivi la sensazione era quella di un’infiammazione…


Ok, qui descrivi la tua sensazione, quindi che ci sia stata un’infiammazione o no non è un dato di fatto.

Messaggio originale di Jack300
La diagnosi precisa dell’ecografia che ho effettuato è: “Tuniche di rivestimento del pene ispessite. Non si segnalano ispessimenti patologici.”.


Diagnosi precisa, però non essendoci un’ esame comparativo sullo stato precedente, rimane solo una osservazione di come i tessuti si presentavano al momento dell’esame. Quindi le tuniche di rivestimento risultano ispessite rispetto ad uno standard di spessore o si da per certo che l’ ispessimento (che necessariamente richiede un termine di paragone) sia stato generato dalle cose che hai fatto?

Messaggio originale di Jack300
Quello che mi chiedo è: al di là dell’infiammazione…


Infiammazione lo hai detto tu che era una sensazione, quindi si sta parlando di sensazioni, non di dati di fatto.

Messaggio originale di Jack300
Credo che il punto critico stia proprio nel processo che si instaura dopo lo stimolo del jelq, che può essere di rigenerazione (tessuto identico a quello precedente) o, in caso di stimolo eccessivo e infiammazione, di riparazione (tessuto cicatriziale).


Sempre di supposizioni si sta parlando.

Messaggio originale di Jack300
Sta di fatto che, nonostante la mia situazione, a detta dell’andrologo, sia stabile e non presenti pericoli, il fatto che si sia instaurato un processo di riparazione della tunica piuttosto che di rigenerazione…


Ripeto che un’ esame diagnostico che determina lo stato di un tessuto o di un organo, può stabilire lo stato attuale di un tessuto o di un organo, o le differenze che questo tessuto o organo presentano rispetto ad un valore di riferimento, o rispetto allo stesso esame fatto alle stesse strutture precedentemente.
Quindi che riferimento c’è per stabilire che si è trattato di un processo di riparazione piuttosto che di rigenerazione? Come ho scritto prima, si sta parlando di supposizioni.

A mio avviso se facendo PE si riesce a migliorare la funzione, mi sembra strano che allo stesso tempo si possa creare un danno alla struttura che supporta la funzione stessa. Io la penso così. Iniziare con prudenza e con stimoli leggeri è una indicazione anche solo logica, data dal buon senso.


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Last edited by Ypsilon : 02-26-2017 at .

Ciao Jack300, una curiosità, ma l’ecografia ha riscontrato un ispessimento generalizzato della tunica albuginea o circoscritto in uno o più punti della tunica, perché se fosse di tipo generalizzato, vai tranquillo, non è IPP. Questa malattia non ha origine ben chiare, molto probabilmente si tratta di predisposizione genetica e viene stimolata da traumi o processi infiammatori vari, si presenta come un processo fibrotico circoscritto in uno o più punti della tunica albuginea e se non viene trattata con opportuni farmaci si estende poi gradualmente all’intera guaina, l’area di fibrosi è definita placca. Ripeto se l’ispessimento è di tipo generale può anche essere che è una tua caratteristica, nel senso che forse sei nato così!!

Un saluto.😜


(08-2016) BP16-EG13,5

(04-2017) BP18-EG14

:-pulse: :jumpred:

Ypsilon, in effetti hai ragione, non ci sono termini di paragone chiari. L’andrologo mi ha detto che l’ispessimento rilevato è una conseguenza di un processo di riparazione post-infiammatorio, che ha portato ad una riparazione con tessuto meno elastico di quello originario. Nello specifico, avendogli io chiesto se questo potesse avere a che fare con il periodo di jelq, ha risposto che è stato molto probabilmente la risposta fisiologica a quell’infiammazione. Credo che la sua valutazione riguardo all’ispessimento passi dall’aver distinto ecograficamente tracce di un tipo di tessuto caratteristico di un processo di riparazione, diverso da quello caratteristico delle tuniche di rivestimento del pene (prendiamo per esempio il tessuto cicatriziale: ovunque ne vengano rilevate tracce, si sa per certo che ci siano stati dei processi di riparazione di una certa intensità). D’altronde, come giustamente dici tu, non avrebbe molto senso una valutazione basata sullo spessore in senso assoluto, che può sicuramente essere soggettivo.

Parto da 16, l’eco non ha rilevato segni di IPP, di cui comunque non ho nessun sintomo: nessun dolore né difficoltà erezione, nessuna curvatura del pene, nessuna placca particolare percepibile al tatto.

Il fatto è che un giorno mi piacerebbe riprovare a cimentarmi con il jelq, con ovviamente maggior cautela, però vorrei capire meglio quel che è successo. Se il tessuto che si è formato è effettivamente più rigido e simil-cicatriziale (o cicatriziale), probabilmente sarebbe quasi impossibile (e forse dannoso) indurne la crescita con gli stimoli del jelq.

Sarebbe interessante sapere se a qualcuno con una lunga esperienza di jelq sia capitato di fare degli esami specifici e se questi abbiano rilevato qualche cambiamento dei tessuti.

Comunque vi terrò sicuramente aggiornati in caso avessi chiarimenti!

Messaggio originale di Jack300
Ypsilon, in effetti hai ragione, non ci sono termini di paragone chiari. L’andrologo mi ha detto che l’ispessimento rilevato è una conseguenza di un processo di riparazione post-infiammatorio, che ha portato ad una riparazione con tessuto meno elastico di quello originario. Nello specifico, avendogli io chiesto se questo potesse avere a che fare con il periodo di jelq, ha risposto che è stato molto probabilmente la risposta fisiologica a quell’infiammazione. Credo che la sua valutazione riguardo all’ispessimento passi dall’aver distinto ecograficamente tracce di un tipo di tessuto caratteristico di un processo di riparazione, diverso da quello caratteristico delle tuniche di rivestimento del pene (prendiamo per esempio il tessuto cicatriziale: ovunque ne vengano rilevate tracce, si sa per certo che ci siano stati dei processi di riparazione di una certa intensità). D’altronde, come giustamente dici tu, non avrebbe molto senso una valutazione basata sullo spessore in senso assoluto, che può sicuramente essere soggettivo.


Jack, io non ho assolutamente la competenza per controbattere al parere di un medico, perché mi manca; però rimango sul livello di un ragionamento. Per dire che un tessuto è meno elastico di prima, bisognerebbe sapere quanto era elastico prima.

Sul concetto di infiammazione, visto che alcune persone sono giustamente preoccupate del fatto che il PE possa generare uno stato infiammatorio continuo, io non riesco a spiegarmi come uno stato continuo di infiammazione di una struttura possa dare al tempo stesso un miglioramento della funzione supportata da quella struttura.

E lo dico perché dopo quasi due anni che faccio PE il mio pene funziona bene, dovendo essere sincero direi meglio di prima. Mi sembra improbabile che in tutto questo tempo io abbia creato un’infiammazione continua senza avere deficit della funzione, anzi.

Detto questo, è assolutamente probabile che il PE fatto in maniera sconsiderata (ad esempio utilizzando troppa forza soprattutto all’inizio, o facendo molto più del dovuto) possa creare ispessimento dei tessuti ed esiti cicatriziali negli stessi. L’ho letto più volte in questo forum. Però mi sembra strano che tutto ciò si possa creare in un arco di tempo breve e senza avere segnali chiari comunicati dal sistema, come ad esempio dolore o deficit della funzione.

Se vuoi riprovare prova a partire piano, mettendo poca forza. Il pene è un organo che resiste piuttosto bene a certi stress, basta pensare a rapporti sessuali spinti in cui lo stress sulla struttura può essere, a mio avviso, sicuramente maggiore di quello creato da un approccio leggero al PE.


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Last edited by Ypsilon : 02-27-2017 at .

Messaggio originale di Ypsilon
Jack, io non ho assolutamente la competenza per controbattere al parere di un medico, perché mi manca; però rimango sul livello di un ragionamento. Per dire che un tessuto è meno elastico di prima, bisognerebbe sapere quanto era elastico prima.

Sul concetto di infiammazione, visto che alcune persone sono giustamente preoccupate del fatto che il PE possa generare uno stato infiammatorio continuo, io non riesco a spiegarmi come uno stato continuo di infiammazione di una struttura possa dare al tempo stesso un miglioramento della funzione supportata da quella struttura.

E lo dico perché dopo quasi due anni che faccio PE il mio pene funziona bene, dovendo essere sincero direi meglio di prima. Mi sembra improbabile che in tutto questo tempo io abbia creato un’infiammazione continua senza avere deficit della funzione, anzi.

Detto questo, è assolutamente probabile che il PE fatto in maniera sconsiderata (ad esempio utilizzando troppa forza soprattutto all’inizio, o facendo molto più del dovuto) possa creare ispessimento dei tessuti ed esiti cicatriziali negli stessi. L’ho letto più volte in questo forum. Però mi sembra strano che tutto ciò si possa creare in un arco di tempo breve e senza avere segnali chiari comunicati dal sistema, come ad esempio dolore o deficit della funzione.

Se vuoi riprovare prova a partire piano, mettendo poca forza. Il pene è un organo che resiste piuttosto bene a certi stress, basta pensare a rapporti sessuali spinti in cui lo stress sulla struttura può essere, a mio avviso, sicuramente maggiore di quello creato da un approccio leggero al PE.

ypsilon,scusa se m intrometto,sono daccordo sul fatto che sesso spinto mette il pene sotto stress,ma siamo sicuri che con un approccio leggero al PE si abbiano guadagni per quanto riguarda la crescita?e se pensi di si non credi che stressando il pene anche facendo sesso come dici tu dovrebbe aumentarne le dimensioni?

Non so se ho capito bene la tua domanda, però provo a rispondere così. Sì, per molte persone stimoli non eccessivi possono determinare crescita, almeno se si crede alle testimonianze che ci sono su questo forum. Io a molte ci credo.
No, non volevo paragonare il tipo di stress che ci può essere in un rapporto sessuale spinto a quello che si genera nel PE, era solo per dire che il pene è in linea di massima un organo resistente.

Gli stimoli sono molto diversi nelle due situazioni, le finalità sono molto diverse. Non si stira e non si spreme il pene in un rapporto sessuale, ma lo stress che gli si procura può essere alto; per cui mi sembra che il pene sia in grado di rispondere bene a certi stress, rimanendo nell’ambito del buon senso.

Che poi certe forme di mantenimento prolungato di un’erezione possano contribuire ad una crescita in un contesto di PE…forse sì, secondo me sì, ma è solo ed esclusivamente una mia opinione.


What is doing PE right? Getting the proper stimulation to recovery ratio. The other critical factor is: if you get vastly improved EQ, your chances of growth are far better! (cit. sparkyx) Warning! If you haven't gotten improved erections:

Messaggio originale di Ypsilon
Non so se ho capito bene la tua domanda, però provo a rispondere così. Sì, per molte persone stimoli non eccessivi possono determinare crescita, almeno se si crede alle testimonianze che ci sono su questo forum. Io a molte ci credo.
No, non volevo paragonare il tipo di stress che ci può essere in un rapporto sessuale spinto a quello che si genera nel PE, era solo per dire che il pene è in linea di massima un organo resistente.

Gli stimoli sono molto diversi nelle due situazioni, le finalità sono molto diverse. Non si stira e non si spreme il pene in un rapporto sessuale, ma lo stress che gli si procura può essere alto; per cui mi sembra che il pene sia in grado di rispondere bene a certi stress, rimanendo nell’ambito del buon senso.

Che poi certe forme di mantenimento prolungato di un’erezione possano contribuire ad una crescita in un contesto di PE…forse sì, secondo me sì, ma è solo ed esclusivamente una mia opinione.

faccio tante domande,mi interessa sapere le opinioni di tutti,mi viene da pensare una cosa,se vado per logica penso che il tipo di stress subito dall atto sessuale sia più sopportabile per il pene visto che l uomo per natura è nato per fare anche quello,per quanto riguarda il jelq non lo so,spero sopporti bene anche quello,non posso testimoniare perchè ho iniziato da poco e ci sto andando molto cauto.sai ci sono cose che m incoraggiano come le vostre testimonianza,i guadagni da voi ottenutii,gli anni di esercizi che avete fatto e a quanto mi pare l uccello vi funziona ancora bene,anzi mi dite meglio di prima,poi non me ne vogliate,sicuramente dovrei tenerlo per me e non angosciarvi con le ipocondrie,ogni tanto mi leggo le opinioni di medici e vari articoli e tutti parlano di danni permanenti.oggi ho letto un articoli dove vi era scritto che in medioriente c è un tasso molto più alto di traumi subiti al pene e disfunzioni erettili proprio perchè in quella parte del mondo il jelq è diffusissimo,spero siano cavolate,ma ste cose ti mettono a pensare e ti riempiono di dubbi.non so se riesci a comprendermi

Ciao Jack300, in tutta questa storia, mi sa tanto che ci sono cose poco chiare!
Così hai scritto:

Messaggio originale di Jack300
……..Credo che la sua valutazione riguardo all’ispessimento passi dall’aver distinto ecograficamente tracce di un tipo di tessuto caratteristico di un processo di riparazione, diverso da quello caratteristico delle tuniche di rivestimento del pene (prendiamo per esempio il tessuto cicatriziale: ovunque ne vengano rilevate tracce, si sa per certo che ci siano stati dei processi di riparazione di una certa intensità.


In una normale ecografia che è diagnostica per immagini, si può vedere solo: se c’e uno strappo di un tessuto conseguente un trauma e se si è instaurato un processo di riparazione, presumibilmente con tessuto cicatriziale, quindi sono visibili i margini dello strappo, e se in questo tessuto è presenta calcificazione, ultimo stadio, e non sempre presente, di un processo infiammatorio, oppure se ci sono cisti, accumuli di liquido o sacche ematiche, si può misurare quanto è esteso lo strappo da trauma, oppure misurare lo spessore della tunica abulginea, come è stato fatto nel tuo caso, ma non è possibile in alcun modo invece distinguere un tessuto fibroso in cui solo al microscopio è possibile vedere una proliferazione di fibroblasti, cellule queste che formano la placca fibrotica. Infatti nell’ecografia, si vedono male i noduli di IPP in quanto questi hanno una ecogenicità, vale a dire una capacità di riflettere gli ultrasuoni che è molto simile a quello del tessuto normale circostante, sicché le placche non sono ben visibili, lo sono invece se è presente una calcificazione o ossificazione, figurati come ha mai potuto il tuo Andrologo vedere un tessuto simil-fibrotico con una semplice ecografia!!
Riassumendo, l’ecografia o meglio l’eco-color Doppler del pene viene prescritta solo quando la malattia è conclamata (IPP) per avere un’immagine chiara dell’ammasso nodulo fibroso-cicatriziale, dove è situato, che dimensioni ha e per vedere quanto e come il flusso di sangue, passante per i corpi cavernosi, è interrotto, quindi si sta parlando di un pene in erezione farmacoindotta!!
Non è ancora chiara perché la IPP si instaura, si pensa può essere o la conseguenza di un trauma o la conseguenza di una predisposizione genetica, l’incidenza della malattia è dello 0,3_1% di cui il 50% dei casi nasce improvvisamente e nell’altro 50% ha un inizio insidioso e lento nel tempo e un paziente su due ricorda un trauma accompagnato dal dolore!!
Ci sono invece strumenti per vedere il livello di fibrosi di un tessuto o organo prima che compaiono i noduli cicatriziali, cioè l’Elastografia peniena molto simile al Fibroscan per le patologie epatiche che valuta l’elasticità/rigidità dei tessuti.

Ora io mi chiedo, quello che tu dici è frutto delle tue paure o è il frutto di un Andrologo poco serio che ti ha solo spaventato senza ulteriormente indagare??
Secondo me l’ispessimento della tua tunica abulginea o è una tua caratteristica o è il risultato di un processo ipertrofico indotto dal PE, e fin qui me lo auguro, è tutto nella norma, se invece vuoi stare più tranquillo devi ulteriormente indagare perché (forse) potrebbe anche essere un inizio lento e lungo di IPP, non certo provocata dagli esercizi di jelqing ma da una tua predisposizione genetica, interpellando o cambiando Andrologo, perché questa malattia se presa in tempo, cioè prima che si formino i noduli/placche, si guarisce completamente!!
Un saluto.😜


(08-2016) BP16-EG13,5

(04-2017) BP18-EG14

:-pulse: :jumpred:

Messaggio originale di Parto da 16
Ciao Jack300, in tutta questa storia, mi sa tanto che ci sono cose poco chiare!
Così hai scritto:

In una normale ecografia che è diagnostica per immagini, si può vedere solo: se c’e uno strappo di un tessuto conseguente un trauma e se si è instaurato un processo di riparazione, presumibilmente con tessuto cicatriziale, quindi sono visibili i margini dello strappo, e se in questo tessuto è presenta calcificazione, ultimo stadio, e non sempre presente, di un processo infiammatorio, oppure se ci sono cisti, accumuli di liquido o sacche ematiche, si può misurare quanto è esteso lo strappo da trauma, oppure misurare lo spessore della tunica abulginea, come è stato fatto nel tuo caso, ma non è possibile in alcun modo invece distinguere un tessuto fibroso in cui solo al microscopio è possibile vedere una proliferazione di fibroblasti, cellule queste che formano la placca fibrotica. Infatti nell’ecografia, si vedono male i noduli di IPP in quanto questi hanno una ecogenicità, vale a dire una capacità di riflettere gli ultrasuoni che è molto simile a quello del tessuto normale circostante, sicché le placche non sono ben visibili, lo sono invece se è presente una calcificazione o ossificazione, figurati come ha mai potuto il tuo Andrologo vedere un tessuto simil-fibrotico con una semplice ecografia!!
Riassumendo, l’ecografia o meglio l’eco-color Doppler del pene viene prescritta solo quando la malattia è conclamata (IPP) per avere un’immagine chiara dell’ammasso nodulo fibroso-cicatriziale, dove è situato, che dimensioni ha e per vedere quanto e come il flusso di sangue, passante per i corpi cavernosi, è interrotto, quindi si sta parlando di un pene in erezione farmacoindotta!!
Non è ancora chiara perché la IPP si instaura, si pensa può essere o la conseguenza di un trauma o la conseguenza di una predisposizione genetica, l’incidenza della malattia è dello 0,3_1% di cui il 50% dei casi nasce improvvisamente e nell’altro 50% ha un inizio insidioso e lento nel tempo e un paziente su due ricorda un trauma accompagnato dal dolore!!
Ci sono invece strumenti per vedere il livello di fibrosi di un tessuto o organo prima che compaiono i noduli cicatriziali, cioè l’Elastografia peniena molto simile al Fibroscan per le patologie epatiche che valuta l’elasticità/rigidità dei tessuti.

Ora io mi chiedo, quello che tu dici è frutto delle tue paure o è il frutto di un Andrologo poco serio che ti ha solo spaventato senza ulteriormente indagare??
Secondo me l’ispessimento della tua tunica abulginea o è una tua caratteristica o è il risultato di un processo ipertrofico indotto dal PE, e fin qui me lo auguro, è tutto nella norma, se invece vuoi stare più tranquillo devi ulteriormente indagare perché (forse) potrebbe anche essere un inizio lento e lungo di IPP, non certo provocata dagli esercizi di jelqing ma da una tua predisposizione genetica, interpellando o cambiando Andrologo, perché questa malattia se presa in tempo, cioè prima che si formino i noduli/placche, si guarisce completamente!!
Un saluto.😜

16 fra te e ziu un pozzo di scienza,quando vi leggo m incoraggiate

Messaggio originale di scara

16 fra te e ziu un pozzo di scienza,quando vi leggo m incoraggiate

A me invece incoraggia la vostra presenza!!

😜


(08-2016) BP16-EG13,5

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