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Linear Newbie Routine, un approccio al PE e i suoi vantaggi

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Linear Newbie Routine, un approccio al PE e i suoi vantaggi

Ciao a chi legge, l’intenzione di questa discussione è di mettere insieme una modalità di approccio al PE di cui c’è poca traccia nel forum italiano e alcune informazioni considerate importanti.

Perché posso permettermi di dire che sono importanti? La risposta è semplice, perché seguendo la linea di pensiero di questo forum queste informazioni sono contenute in una sezione che si chiama “Penis Enlargement Cream”, il cui sottotitolo è “The cream of the crop. The best articles here”, che sostanzialmente significa “Il meglio del meglio, la raccolta dei migliori articoli (discussioni) riguardanti il PE”. Se le informazioni di cui parlerò sono contenute in quella sezione, mi sento in qualche modo “autorizzato” a definirle importanti.

Ed inoltre sono certo che chiunque abbia un pò di familiarità con il forum conosca concetti come gli Indicatori Fisiologici, il Less or More, la EQ, cioè i concetti di cui tratterà questa discussione.

A chi è rivolta questa discussione? Ai principianti, a chi intende iniziare il percorso del PE seguendo un approccio estremamente progressivo, fatto di informazioni che a mio avviso possono aiutarlo a districarsi con più chiarezza; a chi capisce che non è un percorso che si esaurisce in poco tempo: il PE è qualcosa che succede nel tempo, e il tempo che richiede non è un tempo breve! A chi vuole approcciare con il giusto entusiasmo ma soprattutto con prudenza.

A chi non si rivolge? A chi pensa che in tre mesi potrà diventare il nuovo Rocco Siffredi, a chi ha terrore di iniziare questo percorso (il terrore non è prudenza, chi ha terrore faccia altro, secondo me), a chi è convinto che usare molta forza e fare più di quanto indicato sia il modo migliore e più vantaggioso di iniziare e di procedere. A chi ha esperienza e sa come gestirsi, e segue concetti o principi diversi da quelli che tratta questa discussione.

Una premessa che faccio è che io non ho iniziato nel modo che descriverò, non conoscevo questo approccio né le informazioni di cui parlerò quando ho iniziato, le ho conosciute strada facendo, praticando e leggendo. Però sono sicuro che se dovessi iniziare oggi lo farei come descriverò, perché secondo me è il modo migliore per approcciare al PE.

Un’altra premessa è che lo spunto per questa discussione non è originato nella mia testa, l’ho letto sul forum; semplicemente ho cercato di elaborarlo, e spero di essere in grado di presentarlo in modo sufficientemente chiaro.

Terza premessa, io non sono né esperto né veterano, sono un praticante che ha letto e incrociato informazioni, e questo è solo il mio modo di metterle insieme e di presentarle.

L’approccio di cui parlo è la Linear Newbie Routine. La linear routine non è diversa nel contenuto o negli esercizi dalla routine di base, è diversa nell’approccio. Senza entrare in dettagli inutili, o in numeri che lasciano il tempo che trovano, la linear routine prevede un approccio più soft. Diciamo che potrebbe essere considerato un modo più graduale per arrivare alla routine di base, e per progredire. Il principio e i concetti che verranno trattati possono essere applicati anche in fasi più avanzate, secondo me.

Grosso modo le indicazioni della Linear Routine sono quelle di iniziare con 10 o 20 jelq e di incrementarli di una decina a settimana, ma solo se si sente la necessità di aumentarli, senza però superare i 50-60 per il primo mese (soprattutto se non se ne sente la necessità). Lo stretching non andrebbe fatto nelle prime settimane, e va introdotto facendo un singolo stiramento per ogni direzione (alto, basso, sinistra, destra, avanti) con le modalità di esecuzione identiche a quelle della routine di base. Si aumenta di uno stiramento ogni settimana o più (un giro completo di stiramento) ma solo se si sente la necessità di aumentarli.
Da lì si procede aumentando gradualmente come descritto. È raccomandato di iniziare facendo un giorno sì e uno no, ed è consigliato di fare un giorno di pausa in più piuttosto che uno in meno.

Quale è a mio avviso un punto non esattamente chiaro in questa descrizione? È quel concetto di “solo se se ne sente la necessità”, perché detto così può creare dei grossi dubbi a chi inizia, perché effettivamente non è ben chiaro. Si potrebbe pensare che significhi che se non si sta guadagnando possa essere necessario aumentare; ma esistono dei concetti più elaborati, e soprattutto più concreti, meno aleatori, per capire quale può essere una risposta a quel dubbio. Cerco di dare la mia risposta a cosa interpreto io quando leggo “solo se se ne sente la necessità”.

Diciamo subito una cosa, e la dico perché ne sono convinto: quale è il timore più grande che giustamente si può avere iniziando il PE? Evidentemente è quello di farsi dei danni. E quale è il danno principale a cui si pensa quando si pensa ad un potenziale danno? Io non ho alcun dubbio a riguardo, è evidente: la paura è di fare un danno permanente al pene, e il danno peggiore a cui ci si riferisce è la possibilità che il PE possa generare impotenza sessuale. Non ci giriamo attorno, è un dato di fatto.
Se si ha un timore, in parte giustificato, non esiste una strada da percorrere migliore, più prudente, di un approccio estremamente graduale. Chi però è terrorizzato dal fatto che facendo pochi jelq possa farsi un danno permanente, rientra nella categoria di chi è meglio che eviti di fare PE, molto semplicemente.

Quale è il parametro che ci fa capire che il nostro pene funziona bene? Io non ho dubbi, è la capacità erettile; anzi, sarebbe meglio dire quell’insieme di qualità che determinano la capacità erettile. Ad esempio la durezza di un’erezione, la facilità con cui la si ottiene e la si mantiene, la durata del periodo refrattario, le erezioni spontanee notturne e del mattino. Chiaramente sono parametri soggettivi, non sono standardizzabili, perché ciascuno avrà una propria condizione di partenza. La discussione che tratta l’argomento è questa: Warning! If you haven’t gotten improved erections:

Faccio un esempio pratico, proprio perché è una valutazione soggettiva. Se una persona non ha erezioni mattutine, non si stupirà se iniziando facendo pochi jelq si sveglierà senza averle; potrebbe invece notare un loro riapparire. Diversamente una persona abituata a svegliarsi con un’erezione importante, potrebbe notare la sua diminuzione, o la sua scomparsa.

Il fulcro della discussione sulla EQ potrebbe essere riassunto così: il PE fatto correttamente dovrebbe dare come prima risposta un miglioramento delle capacità erettili! Per ogni approfondimento la cosa migliore è la lettura della discussione. Quale metodo può essere migliore di un approccio dolce e con poca quantità per permettere di interpretare in tempo e con chiarezza degli eventuali segnali negativi, e di correggere ciò che si sta facendo?

Faccio un altro esempio pratico: sono arrivato a fare 40 jelq e un giro di stiramenti, il pene risponde bene, noto un aumento delle capacità erettili. Aggiungo 10 jelq e un giro di stiramenti, e mi accorgo che ho più difficoltà a raggiungere un’erezione, e/o che le erezioni mattutine che normalmente avevo tendono a scomparire, eccetera. Ovviamente sarà facile correggere il tiro, perché vorrà dire che aggiungendo qualcosa ho avuto una risposta negativa, e potrei tornare a fare quello che facevo prima, e che mi dava una risposta positiva. Potrei in quel caso fermarmi qualche giorno, aspettando che tutto torni nella normalità, per poi riprendere con la quantità che mi dava buone risposte. Poi potrò provare ad aumentare solo i jelq e non gli stiramenti, o viceversa, vedendo che risposte ottengo (è solo un esempio!). Potrò capire di cosa sento o meno la necessità, perché mi confronto con un parametro concreto.

Diversamente se si prende alla lettera la routine di base, e si parte facendo 5 minuti di stiramenti e 200 jelq, se si hanno dei segnali negativi sarà molto più difficile capire cosa li ha determinati. Nel primo caso si può essere più autonomi e capaci nel gestire la progressione e nel capire le risposte che otteniamo dall’allenamento, nel secondo decisamente meno.

Un altro concetto fondamentale della discussione sulla EQ è che per rientrare in quella che viene definita la “zona di crescita”, cioè in quella quantità di lavoro che potenzialmente ed individualmente fa crescere il pene, le qualità della erezione rappresentano un parametro fondamentale. Quindi, siccome il PE deve dare come prima risposta un miglioramento della EQ, e siccome un miglioramento della EQ è assolutamente importante per ottenere una crescita, la possibilità di modulare il lavoro data dal fatto che si parte dolci e si aggiunge con gradualità è fondamentale.

Un insieme di parametri che rappresentano un chiaro punto di riferimento per capire se si sta andando nella giusta direzione è quello dei PIs, degli indicatori fisiologici; essendo tradotti in italiano non mi soffermo a parlarne, basta leggere (metto la discussione originale e quella tradotta): Physiologic Indicators (PIs) to help growth! Indicatori fisiologici (IF) per la crescita

C’è ancora un concetto importante che a mio avviso giustifica l’approccio lineare, e che si miscela facilmente con i due precedenti, ed è quello espresso nella discussione Is LESS more, or is MORE more?
La discussione potrebbe essere riassunta così, senza volerla banalizzare: è più produttivo fare meno o è più produttivo fare di più per ottenere una crescita? È un concetto importante, perché spesso si è portati a credere che necessariamente fare di più corrisponda ad ottenere risultati migliori, o più veloci. Però, siccome su questo forum ci sono molti anni di esperienze condivise, sappiamo che non è così. Ci sono chiare testimonianze che dimostrano che per qualcuno fare di meno è meglio, così come il contrario.

Capire in che categoria si rientra non è semplice, perché può richiedere di incappare nell’errore. Come fare a capirlo? Seguendo un approccio dolce e incrementando gradualmente è secondo me il metodo migliore. Incrociando le informazioni che otteniamo come risposta in termini di EQ e di indicatori fisiologici, possiamo modulare facilmente il lavoro, cercando di stabilire la mole di lavoro che potenzialmente ci fa stare nella zona di crescita.

Se ci si accorge che aumentando il lavoro peggiorano i parametri che si considerano fondamentali, si potrà capire che serve fare di meno. Se ci si accorge che aumentando il lavoro i parametri non subiscono variazioni negative, anzi, si potrà capire che si può provare a fare di più. Tutto questo può permettere di capire meglio in che categoria si rientra, e se ci si sta sovrallenando o sottoallenando, condizioni che non ci fanno rientrare nella zona di crescita.

L’obbiettivo è la crescita, ma a mio avviso la salute è più importante. Avere la possibilità di interpretare al meglio i segnali che ci arrivano, perché si segue un approccio graduale, partendo facendo poco, può essere un fattore determinante per ottenere entrambi i risultati, che non dovrebbero essere separati.

Concludo facendo un parallelismo con la corsa, riferendomi a una persona che inizia a correre partendo da zero, diciamo dal divano. Quando si inizia a correre, si può seguire un approccio che ci dice di iniziare a correre per un minuto, poi camminare per due, e di farlo (ipotizzo) per tre volte, e di procedere così la prima settimana. Poi la seconda si faranno due minuti di corsa e due di camminata per tre volte, e così via di settimana in settimana, fino ad arrivare nel tempo a fare ad esempio 10 km di corsa consecutivi senza particolare affaticamento.

Ci sarà invece chi penserà che 1 minuto di corsa e due di camminata sono ridicoli, e inizierà correndo per 5 o 10 minuti; la cosa più probabile è che per i tre giorni successivi avrà le gambe imballate, sarà pieno di acido lattico, il suo allenamento subirà un rallentamento. E se si ostina a fare in quel modo, e magari correndo scorrettamente, potrebbe venirgli una tendinite, una fascite plantare, un problema che lo costringerà a fermarsi.

Iniziare a correre non corrisponde a diventare degli atleti, a fare le olimpiadi; corrisponde a migliorare la propria condizione, avendo come punto di riferimento la condizione da cui si parte. E anche questo è un parallelismo con il PE.

Spero che qualcuno possa trarre spunto da quello che ho scritto e dai link che ho messo per avere un approccio migliore alla eterogenea realtà che è il PE.

In bocca al lupo!


What is doing PE right? Getting the proper stimulation to recovery ratio. The other critical factor is: if you get vastly improved EQ, your chances of growth are far better! (cit. sparkyx) Warning! If you haven't gotten improved erections:


Last edited by crek88 : 01-30-2017 at . Reason: Correzioni richieste da Ypsilon

Ottimo lavoro Ypsilon, COMPLIMENTI…..che si può sintetizzare in una unica parola, GRADUALITÀ, concetto difficile da digerire per l’alta aspettativa o desiderio di cambiare!!

Un saluto!!😜


(08-2016) BP16-EG13,5

(04-2017) BP18-EG14

:-pulse: :jumpred:

Ottimo post! Da leggere assolutamente per chi inizia ;)
Condivido: iniziare in modo brusco od eccessivo può portare solo problemi, sia per l’EQ che per i guadagni (si rischia di condizionare subito il pene).

Io ci ho messo anni ma ho capito che per me è meglio fare meno: anni di pumping ad alte pressioni non mi hanno fatto crescere quasi per niente, mentre ho ottenuto bei guadagni solo con una routine leggera.


Start(2013) 16BPx12.5MEG || Restar(2016):16.5x13.1 || Today:18.8x14.3cm (7.4x5.7in)

Diario/foto e routine ciclica APR || OB1:18x13 || OB2:19x14 || OBF:20x14.5?

"Nemo vir est qui mundum non reddat meliorem"

Parto da 16, diciamo che gradualità è una parola chiave, e penso di averla scritta diverse volte nel mio post, e diciamo che la sintesi non è una mia capacità. Però spero che quello che ho scritto non sia solo sintetizzabile con il termine gradualità, altrimenti avrei utilizzato molto meno tempo per scriverlo.

Io tendo ad essere ripetitivo, e i concetti che ho espresso li ho già detti diverse volte. Però ci tenevo a racchiuderli tutti in una discussione, perché tra tante informazioni sono quelle che ho compreso meglio, e che sentivo il bisogno di condividere. Perché posso solo comunicare qualcosa che sento di avere compreso, anche a costo di essere ripetitivo.


What is doing PE right? Getting the proper stimulation to recovery ratio. The other critical factor is: if you get vastly improved EQ, your chances of growth are far better! (cit. sparkyx) Warning! If you haven't gotten improved erections:

Antanior, se qualcuno prendendo spunto dal post che ho scritto, e che si rifà a concetti che non ho “inventato” io, può capire prima o meglio come gestirsi e come muoversi, sono contento. Senza dovere troppo aspettare perché si ricade continuamente nell’errore, come tu sicuramente sai.

Perché io prendendo spunto dai concetti che ho scritto, espressi da altri, qualcosa penso di avere capito. Almeno spero.:)


What is doing PE right? Getting the proper stimulation to recovery ratio. The other critical factor is: if you get vastly improved EQ, your chances of growth are far better! (cit. sparkyx) Warning! If you haven't gotten improved erections:

Grande post Y, ora avremo qualcosa da linkare in più ai nuovi iscritti.

Comunque il concetto dell’EQ e degli IF resta controverso perché è risaputo che fare gli stretch peggiora un po’ entrambi.

Se ci si fissa troppo sulla avere tutti gli IF positivi ed un ottima EQ magari si rischia di sotto allenarsi, penso che il primo effetto del PE nel primo periodo sia un miglioramento dell’EQ ma successivamente con lo stress degli allenamenti cotinui questa vada leggermente peggiorando.

L’obiettivo secondo me è saper stressare il pene abbastanza per crescere ma non troppo per condizionarlo e quindi trovare un equilibrio tra il sovrallenamento e il sottoallenamento, avere un ottima EQ e ottimi IF potrebbe anche essere sintomo di un allenamento troppo leggero votato al miglioramento delle erezioni e della performance sessuale ma non ad un effettivo incremento delle dimensioni mentre avere una discreta EQ e discreti IF potrebbero significare aumento effettivo di dimensioni.

Una routine fatta principalmente di pochi jelq,edging e kegel potrebbe portare l’EQ e gli IF alle stelle ma risultati minimi in crescita effettiva mentre una più stressante routine fatta di stretching e jelq come quella di base potrebbe leggermente peggiorare questi 2 fattori ma anche ad una maggiore rigenerazione di tessuto e quindi ad un effettiva maggiore crescita.

Probabilmente per ottenere degli ottimi risultati bisogna alternare entrambe queste 2 fasi, io ad esempio tendo leggermente a stressare il pene con routine abbastanza intense per 4-6-8 settimane e poi prima di misurare faccio qualche giorno di riposo e una routine light volta al miglioramento dell’EQ o almeno questo è quello che ho fatto fino ad ora.

In ogni caso è tardi e mi sono dilungato troppo sicuramente questo da te indicato è un ottimo approccio per i principianti come me, ovviamente poi sarà l esperienza fatta nel campo a far capire come muoversi e proseguire per raggiungere i risultati desiderati.

Gran bel lavoro !


Last edited by arcerusbelz : 01-30-2017 at .

Ciao arcer, provo a risponderti.

Messaggio originale di arcerusbelz
…ora avremo qualcosa da linkare in più ai nuovi iscritti.


Questo non è un post da linkare ai principianti, ai principianti va linkata la routine di base; al limite (come succede nel forum anglofono) sarebbe da linkargli anche la Linear Newbie Routine. Perché il mio post, ovviamente, rappresenta solo il mio pensiero e la mia interpretazione delle cose, non LA strada da intraprendere. Chi lo leggerà è perché spenderà un pò di tempo a leggere, e valuterà cosa fare.

Messaggio originale di arcerusbelz
Comunque il concetto dell’EQ e degli IF resta controverso perché è risaputo che fare gli stretch peggiora un po’ entrambi.


Possono essere concetti controversi come lo è tutto il PE, perché esiste anche chi può avere un aumento della EQ facendo stiramenti; l’avevo letto in un sondaggio qui sul forum che chiedeva quale fosse la tecnica che dava un miglioramento della EQ. A me comunque la abbassano, come penso a tantissime persone.

Messaggio originale di arcerusbelz
Se ci si fissa troppo sulla avere tutti gli IF positivi ed un ottima EQ magari si rischia di sotto allenarsi, penso che il primo effetto del PE nel primo periodo sia un miglioramento dell’EQ ma successivamente con lo stress degli allenamenti cotinui questa vada leggermente peggiorando.


Su questo punto non sono d’accordo, e comunque il peggioramento della EQ deve essere sempre transitorio, e in quel caso si rientra nella categoria di chi sa gestirsi. Non sono d’accordo perché secondo me avere una ottima EQ è importante, anche per la crescita. Ma di per certo c’è chi la pensa diversamente da me, ad esempio chi segue la teoria del TGC, che dice (tra le altre cose) proprio che c’è chi migliora solo in EQ ma non in dimensioni, e che queste persone migliorano in dimensioni quando fanno un lavoro che come risultato gli abbassa la EQ. È e rimane solo una teoria quella del TGC, e io non la sposo; la EQ è un fatto concreto.

Messaggio originale di arcerusbelz
L’obiettivo secondo me è saper stressare il pene abbastanza per crescere ma non troppo per condizionarlo e quindi trovare un equilibrio tra il sovrallenamento e il sottoallenamento, avere un ottima EQ e ottimi IF potrebbe anche essere sintomo di un allenamento troppo leggero votato al miglioramento delle erezioni e della performance sessuale ma non ad un effettivo incremento delle dimensioni mentre avere una discreta EQ e discreti IF potrebbero significare aumento effettivo di dimensioni.


Anche questo è per chi è capace a gestirsi, e l’esperienza e i risultati daranno la migliore delle risposte.

Messaggio originale di arcerusbelz
Una routine fatta principalmente di pochi jelq,edging e kegel potrebbe portare l’EQ e gli IF alle stelle ma risultati minimi in crescita effettiva mentre una più stressante routine fatta di stretching e jelq come quella di base potrebbe leggermente peggiorare questi 2 fattori ma anche ad una maggiore rigenerazione di tessuto e quindi ad un effettiva maggiore crescita.


Potresti avere ragione, però secondo me soprattutto quando si è in una fase iniziale gli IF e la EQ non andrebbero trascurati, perché soprattutto all’inizio non si può sapere dove si andrà a parare sul lungo termine. Ti faccio solo un appunto sul discorso della rigenerazione: non si sa e non si può sapere quale sia il meccanismo che produce il guadagno; sono solo speculazioni, non c’è nessuno studio che certifichi nulla.

Messaggio originale di arcerusbelz
In ogni caso è tardi e mi sono dilungato troppo


Non ti sei dilungato affatto, ti ringrazio per le tue osservazioni.


What is doing PE right? Getting the proper stimulation to recovery ratio. The other critical factor is: if you get vastly improved EQ, your chances of growth are far better! (cit. sparkyx) Warning! If you haven't gotten improved erections:

Messaggio originale di Ypsilon
Ciao arcer, provo a risponderti.

Questo non è un post da linkare ai principianti, ai principianti va linkata la routine di base; al limite (come succede nel forum anglofono) sarebbe da linkargli anche la Linear Newbie Routine. Perché il mio post, ovviamente, rappresenta solo il mio pensiero e la mia interpretazione delle cose, non LA strada da intraprendere. Chi lo leggerà è perché spenderà un pò di tempo a leggere, e valuterà cosa fare.

Possono essere concetti controversi come lo è tutto il PE, perché esiste anche chi può avere un aumento della EQ facendo stiramenti; l’avevo letto in un sondaggio qui sul forum che chiedeva quale fosse la tecnica che dava un miglioramento della EQ. A me comunque la abbassano, come penso a tantissime persone.

Su questo punto non sono d’accordo, e comunque il peggioramento della EQ deve essere sempre transitorio, e in quel caso si rientra nella categoria di chi sa gestirsi. Non sono d’accordo perché secondo me avere una ottima EQ è importante, anche per la crescita. Ma di per certo c’è chi la pensa diversamente da me, ad esempio chi segue la teoria del TGC, che dice (tra le altre cose) proprio che c’è chi migliora solo in EQ ma non in dimensioni, e che queste persone migliorano in dimensioni quando fanno un lavoro che come risultato gli abbassa la EQ. È e rimane solo una teoria quella del TGC, e io non la sposo; la EQ è un fatto concreto.

Anche questo è per chi è capace a gestirsi, e l’esperienza e i risultati daranno la migliore delle risposte.

Potresti avere ragione, però secondo me soprattutto quando si è in una fase iniziale gli IF e la EQ non andrebbero trascurati, perché soprattutto all’inizio non si può sapere dove si andrà a parare sul lungo termine. Ti faccio solo un appunto sul discorso della rigenerazione: non si sa e non si può sapere quale sia il meccanismo che produce il guadagno; sono solo speculazioni, non c’è nessuno studio che certifichi nulla.

Non ti sei dilungato affatto, ti ringrazio per le tue osservazioni.


Questo è semplicemente quello che ho capito in 3 mesi di PE guardando a me stesso ovviamente, non essendo una scienza esatta le varianti sono infinite e quindi gran parte del lavoro va personalizzato con il tempo.
Dicevo di linkarlo perché spesso si consiglia di partire con routine meno intense rispetto a quella di base quindi sicuramente questo può essere un ottimo approccio al PE.
Comunque come avevi consigliato nel mio diario, ieri ho fatto una routine abbastanza leggera per riprendere e sto avendo sensazioni migliori rispetto agli ultimi giorni di allenamento prima che mi fermassi per influenza, ora cercherò di mantenere questa EQ e questi IF aumentando lentamente e solo se non peggiorano troppo i 2 fattori, vedremo come va.
Grazie per la risposta, amo il confronto è soprattutto discutere con chi ha da proporre argomenti interessanti perché ben informato, ancora complimenti per il bel topic!

Faccio un’altra considerazione sul PE, probabilmente ripetendo cose che ho già scritto; ma siccome credo in queste cose, di essere ripetitivo non mi curo più di tanto. Il PE non è una necessità, è un qualcosa che qualcuno si concede perché ha la possibilità o la fortuna di potere dedicare del tempo e dei pensieri a questo aspetto.

Io sono assolutamente convinto che spesso capiti una cosa a chi aporoccia al PE, ed è questa: se si dice di fare 30 come base di partenza, molte persone penseranno che fare 35 è meglio. Se si dice di fare 2 giorni si è uno no, molte persone penseranno che fare 3 si e 1 no è meglio. Non credo che sia un mio pensiero, credo che sia un dato di fatto, ne sono convinto.

Però bisogna dire una cosa: il PE non è una scienza comprovata, è un fatto empirico. Lo si fa per scelta, nessuno ci costringe a farlo. Approcciare con la giusta cautela, con gradualità, cercando di ascoltarsi, secondo me è decisamente meglio. E una cosa va detta, ciascuno deve essere in grado di assumersi la responsabilità che comporta il fare una scelta. Ciascuno deve essere in grado di capire cosa sta facendo, e di decidere. Iniziare con calma è sicuramente meglio, per ciascuno di noi.
Saluti.


What is doing PE right? Getting the proper stimulation to recovery ratio. The other critical factor is: if you get vastly improved EQ, your chances of growth are far better! (cit. sparkyx) Warning! If you haven't gotten improved erections:


Last edited by Ypsilon : 02-07-2017 at .

Messaggio originale di Ypsilon
E una cosa va detta, ciascuno deve essere in grado…


“E un’altra cosa va detta, ciascuno deve essere in grado…”
Volevo scrivere questo; sono così ripetitivo che quando dico “una cosa va detta” finisco per dirne due…
Mi sono comprato una lavagna e ho scritto 300 volte: “rileggi quello che hai scritto prima di inviarlo, rileggi quello che hai scritto prima di inviarlo, rileggi quello che hai scritto prima di inviarlo…..”, solo che poi non leggo la lavagna prima di inviare.

E avevo fatto anche una correzione, che pollo. Alle volte mi capita di scrivere per una spinta emotiva, di pancia, e commetto parecchi errori. Se qualcuno leggendo la discussione dovesse trovare degli spunti che in qualche modo possono essergli utili, si concentri sui concetti e tralasci gli errori di scrittura che inevitabilmente commetto.


What is doing PE right? Getting the proper stimulation to recovery ratio. The other critical factor is: if you get vastly improved EQ, your chances of growth are far better! (cit. sparkyx) Warning! If you haven't gotten improved erections:

Complimenti per l’ottimo thread Ypsilon! Tutti i novizi dovrebbero leggerlo, anche perché è facile cadere in sovrallenamento specialmente all’inizio e desistere dal PE per mancanza di risultati.

Grazie Drako, bentornato!


What is doing PE right? Getting the proper stimulation to recovery ratio. The other critical factor is: if you get vastly improved EQ, your chances of growth are far better! (cit. sparkyx) Warning! If you haven't gotten improved erections:

Complimenti x il tempo che investì x aiutare gli altri iscritti


22,3 Nbp

17,4 Eg

24,2 Bp

Grazie Christian!


What is doing PE right? Getting the proper stimulation to recovery ratio. The other critical factor is: if you get vastly improved EQ, your chances of growth are far better! (cit. sparkyx) Warning! If you haven't gotten improved erections:

Ciao ypsilon vorrei farti due domande.

1) secondo te nella linear routine descritta da j123 si riferisce a dry jelq o wet jelq? (avrei chiesto a lui ma si è ritiraro dal 2007)

2) per quanto riguarda i dry jelq sotto un getto dell acqua caldo (doccia o bidet), li consideri sempre dry per via della tecnica di mungitura o pensi abbiano effetti diversi rispetto ai classici dry?

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