Thunder's Place

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a tutti gli italiani

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Messaggio originale di GuileJack
In questi anni di pratica mi sto convincendo che cambiando ogni tanto il tipo di presa, la direzione, la quantità o il numero di ripetizioni è estremamente utile per stimolare maggiormente la crescita (mi riferisco ovviamente al periodo successivo a quello della newbie routine), e uno sviluppo più armonico, rispetto che a rimanere fissi su un tipo di routine monotona.

sono d’accordo… io faccio una routine sempre uguale e in effetti ho la sensazione di stare attraversando un periodo di stallo… ma in che senso cambiare presa, direzione ecc??? qualche esempio? io mi trovo solo col dry jelq e del clamp manuale…

Scusa GuileJack hai detto che una ipotrofia dei testicoli può essere motivata da un abuso di sostanze.
Mi puoi fornire per favore la fonte di questa affermazione? Di che sostanze parli?

Grazie

Messaggio originale di tiapro
Scusa GuileJack hai detto che una ipotrofia dei testicoli può essere motivata da un abuso di sostanze.
Mi puoi fornire per favore la fonte di questa affermazione? Di che sostanze parli?

Be’ un esempio potrebbero essere queste:


"No one can make you feel inferior without your consent.” - Eleanor Roosevelt

Messaggio originale di giannip
sono d’accordo… io faccio una routine sempre uguale e in effetti ho la sensazione di stare attraversando un periodo di stallo… ma in che senso cambiare presa, direzione ecc??? qualche esempio? io mi trovo solo col dry jelq e del clamp manuale…

Pensavo per esempio: nel caso in cui si tenda a fare lo stretching in fuori o verso l’alto, si può provare in senso circolare o verso il basso o quello BTC, ma è solo un esempio. Oppure dal jelq asciutto passare a quello con lubrificante o viceversa.
Per la presa intendo quello che diceva prima Cirolli: per lo stretching invece di prendere il pene a metà asta o prima della corona del glande, provare dalla base e/o viceversa.

A lungo andare è ragionevole che ci sia un accomodamento dovuto all’utilizzo delle forze (in senso fisico) nella stessa direzione ed intensità, il legamento si è magari stirato sempre in un certo modo, la deformazione “plastica” in parte è compiuta ma sempre in quella stessa parte, il pene si è abituato allo sforzo (e questo è un bene, perché si riduce lo stress fisico), ma dà la sensazione di rendere meno in termini di produttività (e questo è meno bene per i risultati ottenuti).

E’ un’idea sperimentale che non ha alcuna pretesa di scientificità, tanto per chiarire, ma se non ricordo male ci sono alcuni post che parlano appunto di “terapia d’urto” per far riprendere dei risultati da una routine ormai insoddisfacente (tengo a precisare che si parla di utenti avanzati). Senza arrivare a chissà quali routine da esperto, però anche un lieve cambiamento può avere una sua efficacia.
In fondo è un’idea in un certo senso mutuata dal bodybuilding nel momento in cui si cambiano i tipi di esercizio per un certo gruppo muscolare, così da stimolare la crescita in un modo non uguale ma simile e con risultati equivalenti: es. se l’esercizio X per il gruppo muscolare A non dà più soddisfazione si può fare il Z per lo stesso gruppo muscolare A, che però ha un’angolatura diversa, distribuisce in un certo modo il carico, influenza diversamente la muscolatura circostante, ecc…


"No one can make you feel inferior without your consent.” - Eleanor Roosevelt

Una domanda:

Stanotte verso le 4.30 mi son svegliato con una erezione potentissima, veramente potente, (avete presente quando è talmente duro che lui è li ritto e solido tanto da non potersi muovere ?). Nel tentativo di ridimensionarla ho scoperto una cosa che vorrei sapere se è comune a tutti.

(Notare che sto imparando piu cose del mio aggeggio in questo ultimo mese che in tutta la mia vita passata!).

L’erezione era potentissima (come spesso mi accade al mattino quando sono ancora a letto) e non dipende da una particolare libido, anzi i miei pensieri erano già alla giornata lavorativa (abbastanza per ammosciarlo a chiunque LOL). E durava da una ventina di minuti (poi diventati 40).

“Lui” continuava ad essere al 101% e mi faceva quasi male e non vedevo l’ora che si ammosciasse un pochino. Mentre toccavo i lati dei corpi cavernosi (ai lati), sentivo le 2 rotondità piene di sangue. Premendo un po’ queste rotondità dei CC ho notato che erano dure, ma non di pietra.

Il senso è che schiacciando un po i CC una certa (poca) elasticità c’era ancora. L’esempio puo essere un pallone da calcio di quelli in gomma che è ben gonfio, per esempio un pallone nuovo. E’ si bello duro, ma non è impossibile premere un po col dito ed entrare in deformazione per qualche millimetro.

Poi ho provato a piegare l’aggeggio lateralmente. (pensate alla vostra “pila” che la gurdate dall’alto e fategli fare una curva laterale, diciamo a sinistra).

Ebbene, qualsiasi movimento sull’uccello duro rendeva le pareti dei CC durissimi come la roccia.

Nell’esempio della curva a sinistra di cui sopra, la parte destra dell’uccello diventa di marmo.

Anche piegandolo in avanti (contrastando una naturale curvatura all’insù che ho), entrambi i corpi cavernosi diventano di marmo.

Anche facendo un Kegel i CC diventavano di marmo per un istante.

Provate, è così anche per voi?

E poi, che razza di erezione dovrei avere per avere i CC duri come il marmo senza dover fare manovre?

Oppure è normale che sia così?

Ribadisco che l’erezione di stamattina era POTENTE come non mai, rigidissimo, solido, viola di sangue, ma i CC hanno ancora un margine che non mi so spiegare.

-Edit-

aggiungo che il mio glande era rosso e “a specchio”, lucido, ma non duro.


Last edited by acacia : 01-24-2008 at .

In poche parole l’erezione era potentissima pero’ I CC avevano ancora un po di margine e il glande non era durissimo giusto?.

Forse puo’ essere stata cosi’ l’erezione era forte ma non al massimo, ti sembrava al massimo perche’ il pene ti faceva un po male e la sensazione era quella di un’erezione al 101%, il pene non voleva saperne di sgonfiarsi come qualcosa lo impedisse gusto?

Adesso il tuo pene e’ semrpe uguale anche da flaccido? Non e’ cambiato nulla?

Per quel che riguarda il glande non ho nessun problema. Infatti ho letto che alcuni ce l’hanno abbastanza duro altri un po + molle. Io rientro nella seconda categoria. Il glande ricordiamoci non è in contatto coi CC ma solo col CS (corpo spugnoso inferiore). Il Glande è rosso turgido ma non rigidissimo.

Riguardo all’erezione devo dire che era Durissimo (con la D maiuscola). Con una tale erezione probabilmente mia moglie mi avrebbe chiesto se avessi preso il Viagra o qualcos’altro.

Così, di prima impressione, il pene era “piu duro di così non si può”. Quindi, Daniele1900, non era una erezione inferiore al 100%. Talmente duro che un rapporto sessuale con una durezza anche del 20-30% inferiore sarebbe stato possibile in tutta scioltezza.

E’ SOLO dopo una piu attenta analisi dei CC che ho scoperto che il limite dei CC ha ancora un piccolo, piccolo margine. Infatti con solo un piegamento o un movimento, i CC diventano di marmo.

Quello che voglio dire è che sembra impossibile aver i CC come il marmo avendo un’erezione naturale, ma solo adoperandosi con qualche cosa di meccanico (piegature).

Quindi in sostanza il pene NON cresce per il solo fatto di avere delle erezioni al 110% (naturali), perchè i CC non arrivano al limite della deformazione.

Volevo sapere solo, se per voi è lo stesso.

Il mio pena da flaccido è da qualche settimana che viaggia sui 11-12 cm in qualsiasi condizione di temperatura :)

Penso non sia mai stato + di 9-10 in passato.

Ciao, I’m italian too.
Honestly with PE I’ve been quite lucky, maybe because I’m a PE warrior, and I invented many exercise, ‘coz I like to experiment.
I don’t understand why some of you hadn’t gained anything, maybe it’s dued to a wrong execution of exercises, or just to a lack of faith in these techniques.

Io personalmente sono passato da 19,5cm NBP (7.7”) a quasi 23cm NBP (9”) in lunghezza e da 13.5cm (5.3”) a 14.5 cm (5.8”) in circonferenza. Scrivo anche in un altro forum e sono qui per scambiare esperienze ed informazioni utili con voi. Spero di trovarmi bene.

Complimenti Locomotive…. puoi descriverci la Tua routine e se hai usato qualche dispositivo ??

ciao

Messaggio originale di Locomotive
Ciao, I’m italian too.
Honestly with PE I’ve been quite lucky, maybe because I’m a PE warrior, and I invented many exercise, ‘coz I like to experiment.
I don’t understand why some of you hadn’t gained anything, maybe it’s dued to a wrong execution of exercises, or just to a lack of faith in these techniques.

Io personalmente sono passato da 19,5cm NBP (7.7”) a quasi 23cm NBP (9”) in lunghezza e da 13.5cm (5.3”) a 14.5 cm (5.8”) in circonferenza. Scrivo anche in un altro forum e sono qui per scambiare esperienze ed informazioni utili con voi. Spero di trovarmi bene.


Legga questi prima del vostro alberino seguente. Grazie Forum Guidelines


19th Feb 2012

Erect: 7.625" BPEL and 4.875" EG BPFSL: 8.063 Short Term Goal: 7.75" x 5 Long Term Goal: BP 8.5 x EG 5.75

Messaggio originale di Locomotive
Ciao, I’m italian too.
Honestly with PE I’ve been quite lucky, maybe because I’m a PE warrior, and I invented many exercise, ‘coz I like to experiment.
I don’t understand why some of you hadn’t gained anything, maybe it’s dued to a wrong execution of exercises, or just to a lack of faith in these techniques.

Io personalmente sono passato da 19,5cm NBP (7.7”) a quasi 23cm NBP (9”) in lunghezza e da 13.5cm (5.3”) a 14.5 cm (5.8”) in circonferenza. Scrivo anche in un altro forum e sono qui per scambiare esperienze ed informazioni utili con voi. Spero di trovarmi bene.

Ciao Locomotive,
anche a me interessa la tua esperienaza.

In questo post scrivi pure in italiano. Se posti nella sezione inglese usa un inglese corretto,ovvero non usare termini tipo ” ‘coz “, i moderatori sono molto attenti alla forma.

Si, chiedo scusa ai moderatori (I apologize).

Ecco la mia routine

Eseguo in tutto dalle 16 alle 20 sedute al mese , della durata di circa un’ora e 15 minuti escluso riscaldamento iniziale e finale. Minima quantità per massima qualità:

Giorno 1

5’ warm up
BTC stretch 50-60 ” 3 serie
Basic stretching in 7 direzioni 60” 1 serie
Two-way stretch in 2 direzioni (alto e basso) 40” 4 serie
V-stretch 40” 2 serie
A-stretch 50” 2 serie
AB stretch 50” 2 serie (inventati da me)

Jelq 15-20’ (400-500 pompate, eseguito in un modo partciolare che andrò a spiegarvi a breve.)
Cool down e kegels 5’

Giorno 2

5’ warm up
BTC stretch 50-60 ” 3 serie
Jai stretch 3 serie
Waterwell stretch 60” 2 serie
Two-way stretch in 2 direzioni (alto e basso) 40” 4 serie
V-stretch 40” 2 serie
A-stretch 50” 2 serie
AB stretch 50” 2 serie
Bundled stretch 35-40” 4 serie

Jelq 15-20’

Cool down e kegels 5’

Dopo molti attenti studi ho rilevato che il jelq a pene moscio è assolutamente inutile, perchè poco è il sangue che viene intrappolato(senza contare quello che invece viene disperso) e non si allunga un bel niente. In questo caso infatti non facciamo altro che un esercizio di stretch (e pure molto blando) e nulla più.
Al contrario il più efficace in assoluto per obiettivi in lunghezza è un jelq al 60-70% di erezione.
Questo perchè c’è una buona quantità di sangue intrappolato, che fa ben dilatare I tessuti nel senso verticale (quello del movimento)ma non così tanta da dilatarli in senso trasversale (favorendo così guadagni in circonferenza).
Ecco che, eseguo il jelq al suddetto livello di erezione per 3/4 circa del mio allenamento giornaliero. Il restante 1/4 viene da me eseguito a un livello di erezione leggermente più alto (70-80%).
Per obiettivi di circonferenza il discorso cambia e il livello di erezione minimo sale parecchio (da un minimo di 80% finanche al 100% per superesperti), per lo scopo di lasciar circolare molto più sangue al livello dell’asta peniena, in modo che esso rimanga più tempo nei tessuti e costringa essi ad espandersi maggiormente in senso trasversale. Senza contare l’inspessimento della pelle (e suo inscurimento) dovuto a questa pratica, che consente già di per sè piccoli guadagni in spessore.

Il mio programma di jelq viene misurato in minuti, non in pompate, ed eseguo da 10-12 minuti fino a 20 minuti massimo, con pompate di 2-3 secondi ciascuna. Il motivo per cui non conto le pompate, ma mi regolo con un buon cronometro, è che contare le pompate mi farebbe perdere la concentrazione, e la concentrazione è fondamentale in questo esercizio.

Questa è la mia rivoluzione applicata al jelq.
Capita spesso di perdere l’erezione durante questa pratica, il che costringe a fermarsi alcuni istanti per recuperarla.
Ecco come ho risolto: vi presento la sequenza ciclica del perfetto jelq che io ho chiamato “jelq dei tre kegels”

**La mano destra munge il pene per 2-3 secondi fermandosi appena sotto il glande**

**La mano sinistra afferra vigorosamente la base del pene con la presa ad anello, (ok grip)**

**Viene eseguito un kegel**

**La mano sinistra munge il pene per 2-3 secondi fermandosi appena sotto il glande, mentre contemporaneamente la mano destra afferra vigorosamente la base del pene(quando il movimento del jelq è ancora in corso) e viene eseguito un secondo kegel**

**Al termine della mungitura da parte della mano sinistra, viene eseguito un terzo kegel**

FINE DEL CICLO, si ritorna al punto di partenza: (la mano destra munge.) e così via.

Ci vuole molta concentrazione e molta forza di volontà, ma una volta acquisito il concetto, non avrete alcun problema. I kegels permettono di pompare sangue di continuo, in modo da non perdere mai l’erezione scelta come limite minimo. Può accadere di superare però il limite massimo di erezione; in questo caso, basta non aggiungere I kegels, finchè l’erezione non torna quella desiderata.

Messaggio originale di Locomotive
Capita spesso di perdere l’erezione durante questa pratica, il che costringe a fermarsi alcuni istanti per recuperarla.
Ecco come ho risolto: vi presento la sequenza ciclica del perfetto jelq che io ho chiamato “jelq dei tre kegels”

**La mano destra munge il pene per 2-3 secondi fermandosi appena sotto il glande**

**La mano sinistra afferra vigorosamente la base del pene con la presa ad anello, (ok grip)**

**Viene eseguito un kegel**

**La mano sinistra munge il pene per 2-3 secondi fermandosi appena sotto il glande, mentre contemporaneamente la mano destra afferra vigorosamente la base del pene(quando il movimento del jelq è ancora in corso) e viene eseguito un secondo kegel**

**Al termine della mungitura da parte della mano sinistra, viene eseguito un terzo kegel**

FINE DEL CICLO, si ritorna al punto di partenza: (la mano destra munge.) e così via.

Ci vuole molta concentrazione e molta forza di volontà, ma una volta acquisito il concetto, non avrete alcun problema. I kegels permettono di pompare sangue di continuo, in modo da non perdere mai l’erezione scelta come limite minimo. Può accadere di superare però il limite massimo di erezione; in questo caso, basta non aggiungere I kegels, finchè l’erezione non torna quella desiderata.

sì è molto simile a quello che faccio anche io nel dry jelq. Mi trovo bene anche perchè così facendo il pene è “gonfio” di sangue ma non duro. Inoltre sono ben visibili le vene quando spingo il sangue. Credo si chiami “pumped jelq”.

però devo dire la verità: anche con frequenti kegel mi capita di perdere l’erezione dopo qualche minuto dovendo così ritrovare lo “stimolo”. Credo sia perchè uso una sola mano (non uso lubrificante, quindi non posso alternare…) e quindi tra la fine di una pompata e l’inizio di quella successiva probabilmente un po’ del sangue che avevo intrappolato defluisce…

Messaggio originale di Locomotive
Si, chiedo scusa ai moderatori (I apologize).

Ecco la mia routine

Eseguo in tutto dalle 16 alle 20 sedute al mese , della durata di circa un’ora e 15 minuti escluso riscaldamento iniziale e finale. Minima quantità per massima qualità…..

Ci troviamo d’accordo sulla lunghezza e sulla frequenza degli allenamenti.

Personalmente faccio poco jelq, o meglio per far crescere la girth a me il jelq non funzionava .

Mi interessano gli esercizi che hai inventato e un parere sul Bundle stretching: non la faccio perchè mi sembra pericoloso come lo stetching da eretto.

Che ne pensi?

Help. Da un lato sono contento perchè ieri ho fatto la prova righello. Bene, ho ottenuto un 16,5 che non aavevo mai visto in vita mia! Il massimo che avevo visto è stato 16,1 circa 3 settimane fa.

D’altro canto sono preoccupato perchè stamattina (dopo 1 giorno e mezzo di riposo e sesso ieri sera) mentre ero in bagno e stavo andando sotto la doccia (col pisello eretto al 90%) ho notato una specie di “cordina” fine, fine come quella di una chitarra a livello della parte dorsale spostata verso sinistra alla base del pene. La direzione è longitudinale e sarà lunga circa 1,5-2,0cm. Poi sentendola col dito la “perdo” andando in direzione glande .

Ho cercato “string” sul forum e a momenti svengo: Vena trombizzata. Ma siamo sicuri? Cosa sapete di vene, vasi ecc trombizzati. Io solo a sentire la parola Trombosi mi sento male e ho avuto dei capogiri qui al computer mentre leggevo. Ho letto che è accompagnata (spesso o sempre?) da “bumps” ( gonfiore, cunetta) in prossimità e in superficie.

Da moscio la sento appena ma devo proprio cercarla bene perchè esternamente non si vede nulla e non ci sono differenze di colore, non è superficiale, sembra abbastanza internamente.. AIUTO!!

Vi prego ditemi qualcosa, ho ancora i capogiri..

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